Un weekend frenetico,

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meno male che alla fine arriva Poto!

Sabato mattina al lavoro, mentre Tino filava a Mantova a prendere la Lambra.

Il pomeriggio passato più o meno così:

ammira la lambra (o meglio i molteplici pezzi della stessa),

carica macchina, scarica macchina, riporta macchina al noleggio,

rabbonisci i suoceri contrariati dall’arrivo della bimba,

rabbonisci il Tino contrariato dai genitori contrariati,

cena e ciaccola con Tino e suoceri,

torna a casa con macchina di Tino (perchè Tino dopo mille mila km di viaggio è stremato).

Domenica mattina a dare una mano al papà casalingo disperato per due giorni:

lava bagno uno,

lava bagno due,

spazza e pulisci i pavimenti,

stendi il bucato,

fa una lavatrice di stracci e pezzuole usati per pulire bagno1+bagno2+pavimenti.

Poi finalmente luuunga doccia di bellezza, pranzetto e poi di nuovo in macchina verso Mira:

saluta suoceri,

ri-rabbonisci i suoceri (si sa che le trattative diplomatiche necessitano sempre di qualche summit di aggiornamente ogni tanto),

aiuta il Tino a fare il bagnetto,

vesti il Tino,

fuggi verso Tv (in ritardo) perchè avrei voluto cambiarmi per la cena,

diventa “pazza pazza pazza su una terrazza” per trovare un outfit piacevole,

schizza in macchina verso il centro per il meeting,

” ma che cinese è il tuo cinese?? perchè noi siamo davanti ad un cinese…. ahn, porta rossa??, porta tonda?? fiume?? fermata del bus??… boh!!),

E poi finalmente arriva Poto!

Batmobile, navigatore, finalmente un po’ di relax.

Cena, ciaccole continue, pettegolezzi, acidate varie, dolcetti, un paio di sms che vanno e vengono verso Asti.

Che bello!!!

Se non fosse per la cena non mi sarei neanche resa conto che era stato un weekend 😛

La lambra è bellissima, ma il fatto che sia smontata in mille pezzettini non ci consente di rilassarci più di tanto, anzi. E la lontananza goegrafica tra le due case dei bubu non ci consente di poterci vedere in maniera easy.

Ma portiamo pazienza, presto o tardi (speriamo presto!!!) ci sarà davvero quel micromini appartamento luminoso, due Bubu su un divano e un quadrupede per casa. E la lambra (completa e funzionante) in garage 🙂

Intato grazie a Poto, per averci “costretti” a distrarci… ci voleva proprio! Con una così charming compagnia, poi…

 

P.S. Stamattina un umore assurdo. Malavoglia, picchi d’umore, stanchezza e lentezza da bradipo.

Alla descrizione (ascoltata nel GR) del figlio del caduto che salutava le bare chiamando il papà (sfoggio di retorica che di solito mi fa girare le balle ad elica) mi sono scesi, istantanei due grandi lacrimoni.

Mah!


Ogni volta che guardo queste mi vengono i lucciconi

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La proposta…

Il matrimonio (Dal minuto 1.10 circa)


Eh sì perchè anche io ADORO “Brothers and Sisters!”…

E sappiate che un matrimoio così lo voglio celebrare anche io, quindi qualcuno di voi si sbrighi a trovare uno stato in cui posso farlo e io porterò i fiori 🙂

E con questo vorrei rendere onore e modestamente accodarmi alle parole di G. sul blog di Lore,

parole in cui mi riconosco, parole che fanno bene al cuore  (almeno al mio) come le immagini qui sopra.


RIP

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Se anche voi come me avete sempre pensato che portare un’anguria in una stanza piena di ballerini ifoiati e bravissimi fosse la cosa peggiore che vi potesse mai capitare,

Se avete sognato con i lucciconi di poter fare la presa del’angelo immersi per metà in un lago ghiacciato,

Se avete sempre sperato che una sera, mentre facevate tappezzeria ad una festa di compleanno di un compagno delle medie/superiori entrasse un bonazzo assurdo nella stanza dicendovi “nessuno può mettere Baby in un angolo” e vi portasse al centro della sala convolgendovi in un ballo mozzafiato,

Se ogni volta che sentivate il cognome Schumacher pensavate che si trattasse di insospettabili vecchietti ladri di portafoglie e non del campione di Formula Uno,

allora anche voi oggi sarete un po’ tristi.

Per coloro che non sapessero di cosa parlo, la scena d’amore dei miei sogni è questa qui:

 

N.B. io sono ovviamente scordinatissima e assolutamente inadatta alla danza, sennò che sogno è?!?!?!


Chi di test ferisce..

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Di test perisce  😀

Mi accodo anche io al corteo di curiosono scatenati dalla posata Miss (P.S. La crostata è meraviglioserrima)

Ecco qui il mio risultato, azzeccatissimo:

Tipo ENF

Orientamento: Estroverso
Funzione dominante: Intuizione
Funzione d’appoggio: Sentimento
Funzione terza: Pensiero
Funzione inferiore: Sensazione
Tendenza: Percettiva

Questo tipo è motivato dalle novità e dalle possibilità che la sua intuizione riesce a cogliere. È curioso, entusiasta e pieno di interessi. Ha molti amici che lo apprezzano per le sue doti. È empatico, spesso divertente, capace di capire le motivazioni delle persone. È anche sensibile ai bisogni e ai sentimenti degli altri che spesso riesce a captare o a anticipare. Generalmente ama circondarsi di persone piuttosto che rimanere da solo. Attribuisce molta importanza al calore dei sentimenti ed è molto leale nei confronti dei suoi amici. È una persona sensibile che rischia a volte di prendere le cose in maniera troppo personale. È sensibile agli elogi di cui ha occasionalmente bisogno. Cerca di evitare le situazioni che comportano delle tensioni: fa fatica a sopportarle, a meno che non riesca a vederle come un problema interessante da risolvere. Ama infatti, come tutti i tipi intuitivi, affrontare e risolvere i problemi. Ai suoi occhi non c’è niente che non abbia una qualche soluzione! È dotato di molta fantasia e immaginazione e riesce spesso a trovare delle soluzioni brillanti e originali. È indipendente e non è un conformista. Difficilmente si lascia impressionare dall’autorità e dalle regole. Anzi, spesso usa la sua creatività per aggirare le regole se le considera inutili o superflue! La sua funzione inferiore è la sensazione. Questa situazione lo espone al pericolo di non avere i piedi per terra. Ha una gran quantità di idee ma può non essere in grado di valutare se sono realistiche e realizzabili. La sua incuranza nei confronti dei dettagli e dei fatti concreti può portarlo a essere disordinato e a non trovare quello che cerca. Non è generalmente una persona precisa. Detesta la routine e le procedure complicate. Appena una cosa diventa ripetitiva, ha tendenza ad annoiarsi. Ha quindi bisogno di variare le sue attività. Appoggiandosi più al sentimento che non al pensiero, questo tipo rischia di non dedicare tempo sufficiente all’analisi dei problemi, saltando troppo rapidamente alle conclusioni e andando incontro a degli errori. Sul piano del lavoro è più adatto ad avviare dei progetti che a stabilizzarli o consolidarli. È comunque spesso una persona molto dotata, in grado di fare bene quello che le interessa. Sul piano delle relazioni di lavoro non incontra particolari difficoltà. È un entusiasta, è interessato ai rapporti interpersonali e sa trattare con le persone.

Squagliata in pieno 😛

Per chi volesse cimentarsi, il test lo trovate qui


La giornata che non ti aspetti…

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1.

Arrivo (meno trafelata del solito per giunta) davanti al cancellone dell’Istituto nel quale ha sede VSF: sbarre chiuse, parcheggio “bolgia infernale” deserto, dalla guardiola esce una guardia giurata, al posto del bonario e vecchiotto guardiano: Panico!

Ovviamente ieri era il santo patrono del paesino che ci ospita e ovviamente l’istituto era CHIUSO, irrimediabilmente CHIUSO. Ovviamente io ero l’unica a non saperlo, dato che son l’unica che lavori qui dentro senza essere dipendente diretta della macro-struttura.

Ovviamente avrei potutto dormire di più, risparmiarmi 110 km, fare tutto con serena calma.

Soluzione: Shopping pazzo da H&M dal quale mancavo da troppo troppo tempo. Che la qualità sia migliorata?!?! Ho trovato molte cose carine e di sana e robusta costituzione.

2.

Avendo per mia fortuna un largo giro di amicizie meravigliose, mi capita di avere dei “nipotini putativi”. E ne sta arrivando una nuovaaaaaaa, evviva!!!

Non potevo lasciare l’avvenimento sotto silenzio a lungo, tanto più che lunedì mamma Sissi mi ha comunicato che sarà Femmina… Si può cominciare con lo shopping!!!

Da brava ho fatto il mio dovere di Ziuccia e ho saccheggiato (con morigeratezza) il reparto neonato di H&M e diligentemente sono andata a fare rapporto alla zia ufficiale, che altri non è se non Lalli, la mia libraia preferita (nonche ex boss).

Mentre in brodo di giuggiole assoluto cianciavamo di body, completini, cullette, nomi e nomignoli, chi ti vedo entrare dalla porta?!?!? Il mio ex, che non vedevo dall’addio definitivo.

Imbarazzo, qualche minuto di silenzio, sorrisini, io poi mi riprendo in fretta con l’aiuto di Lalli, amica di entrambi (ma più mia se mi è consentito 😀 ), lui sembra per un attimo più in difficoltà. Del resto la chiacchierona fra i due sono sempre stata io.

Alla fine tutto bene, o meglio pensavo peggio. L’unica nota grigia è una ricaduta presto smorzata) nei sensi di colpa classici: quanto gli ho fatto del male, che stronza sono stata, avrei potuto/dovuto etc. etc.

Mi sono resa però conto che in sua presenza provo lo stess leggero senso di inadueguatezza e la stessa istintiva paura di sembrare oca/frivola/stupida che provavo un tempo. Forse acuito dalla lontananza del sentimento che non c’è più.

Mi sono anche resa conto che gli voglio ancora del bene, ma anche che ora sto decisamente meglio con me stessa (non che le mie ubbie  esistenziali fossero del tutto colpa sua però) e con il mio Tino, con il quale ho un atteggiamento inesprimibilmente naturale e un feeling irripetibile.


Di poche parole

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Weekend da capogiro, letteralmente.

Temperatura autunnale, dormito con copertina di pile. Tenerezza.

Finalmente hanno spento l’aria condizionata in istituto. Evviva!!

Gilet di velluto a coste, verde bosco. L’autunno in fondo non è male.

Il fratellino ha passato gli esami di riparazione ed è finalmente promosso: Bravo!!!

Mi mancano gli amici lontani e le amiche vicine. Ho voglia di stare in compagnia.

La politica italiana mi fa schifo, ma mi sorprendo ad essere fiduciosa in Marino. Che sia il caso di impegnarsi?!

Che belle le fiaccolate LGBT, saèpore di valori e politica attiva, mi piace. Che ne facciano una anche qui in zona?!?! Temo di doverne dubitare.

Bacini…


Se n’è ito..

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Il camper è definitivamente uscito dal cancellone di CasaCanel 🙁

Che sadness…

Essere svegliati dalle voci di coloro che l’avevano comprato e se lo stavano portando via poi non ha prezzo 🙁

Non che abbiano fatto nulla di male, ci mancherebbe.. Ma per un’oretta li ho sinceramente ed immotivatamente odiati.

Gli è andata anche bene. Il gippone di papà che ha sostituito la meravigliosa Megane Scenic sulla quale avevo imparato a guidare lo odio ancora adesso.

Oggi pomeriggio invece si parte per Gardaland. La due giorni giostriera mi aspetta.

Speriamo che i 10 mila mille giri sulle tazzone mi tirino su il morale 🙂

Intanto un bacione e, se voleste raggiungerci, il mio cellulare ce l’avete, no?!?!?


I’lle be exhausted so I’ll probably Sleep…

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Si annuncia una rispresona full tima.
Meno male, il lavoro a Padova stava diventando preoccupantemente ozioso…
Ovviamente, con il CSI a pienissimo ritmo e ora le incombenze di SIVtro “ovviamente urgentissime, chè siamo presi tardi” (n.d.r. E pensarci prima, no?!?!?), I’ll be exhausted 😀

E nel weekend, tocca a……. Gardaland!
Il fratellonzo ha finito gli esami di riparazione, sudati e sofferti, quindi viaggio premio nel mondo di Prezzemolo per entrambi i miei giocherellosi adolescenti preferiti (il secondo è ovviamente Tino).
Qualcuno vuole unirsi all’allegra brigata?!?!?

Io già sento di volere una sigaretta, oppure il morbidosissimo Barbapapà che mi regalò il caro Edgar (ma temo lo farei esplodere) 😀


Non voglio niente di più…

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lo so che fa caldo, ma io quasi spero nel’inverno, solo per potermi immergere in un abbraccio lanoso e soffice. Non c’è niente di inanimato che mi scaldi più il cuore. E no, un maglione di cotone non è la stessa cosa.

I don’t want anything more
Than to see your face when you open the door
You’ll make me beans on toast and a nice cup of tea
And we’ll get a Chinese and watch TV
(Chinese, Lily Allen)

Dopo il salto qui sotto trovate anche una versione maschile, per chi di voi come me fosse preso nelle stesse ubbie 🙂

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Ciao Franco!

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Oggi al lavoro ho ricevuto una triste triste notizia.

E’ venuto a mancare uno dei “clienti” del CSI a cui ero più affezionata.

Si chiamava Franco era un signore dall’aspetto dstinto, dai modi galanti, dallo sguardo dolce e profondo. Sempre in giacca e cravatta, con una penna infilata nel taschino e le tasche dei pantaloni di velluto a coste ricolme di monetine che mi portava perchp sapeva che mi facevano comodo. Vezzaggiva noi (pochissime) donne del CSI in maniera deliziosamente retrò. Poco prima di Natale si era persino presentato con una piccola stella di natale spolverata d’oro per ciascuna di noi.

Ogni volta che varcava la soglia il sorriso mi sorgeva spontaneo, perchè sapevo che, di fretta o con calma, mi avrebbe dispensato un po’ della sua nonnesca saggezza, anche solo con un saluto.

L’avevo soprannominato, tra me e me, “Merlino” perchè come il mago del film disney era davvero adorabile e la sua voce rassomigliava in maniera incredibile quella del doppiatore.

Ora lo voglio ricordare così, il mio Mago merlino: armato di mutandoni hawaiani, pronto a partire per un mondo migliore.


Sleepy…

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Voglia di nanna, coccole, casetta-casetta, un’altra memorabile cena.

Ho voglia di immergermi negli affetti, nelle chiacchiere, in quell’atmosfera speciale che si crea quando stiamo insieme (e non parlo solo di Tino, stavolta).

Ma visto che sono in ufficio, sola, ed al solito quando aprirò la bocca per il mio solingo pranzo mi verrà un crampo alla sbilenca mascella perchè non avrò parlato con nessuno per tutta la mattina, al momento sono sonnacchiosa e malinconica.

Un abbraccio a voi… E a me niente?!?!?


BuBurcio

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El can da Burcio, così veniva chiamato a Venezia un piccolo cane, solitamente di razza incertissima avente un temperamento estremamente irascibile e chiassoso. La sua funzione non era infatti quella di difendere la barca bensì di avvisare il padrone se qualcuno vi si avvicinava.

A Treviso la stessa tipologia di cane viene comunemente definita can da Pajer (cane da pagliaio), il che in questo caso implicava che dovesse fungere da antifurto sonoro per fienile e stalle.

Ecco, tutto  ciò per dire che stamattina, quando mio papà ha pronunciato la seguente frase, mi sono automaticamente trasformata in un BuBurcio.

[Visto che ho venduto il camper e ora mi sento in colpa, mi sono già pentito, sento che comunque vada sarà una mezza catastrofe e quindi ho bisogno di una CATARSI (n.d.r. Pensiero che ovviamente il perfido genitore è stato ben lungi dall’esplicitare)] Ho deciso che ‘sta casa ha bisogno di essere riorganizzata, risistemata, rimessa a posto. Gavemo un sacco de roba dapartuto. Quindi questo finesettimana sarà dedicato a mettere a posto TUTTA la casa. Ne datu ‘na man?!?!

Mi sembra superfluo, cari amici, chiarire che la domanda finale è solo uno squisito esercizio di retorica paterna. Non avrei MAI e poi MAI potuto rispondergli come la vocina che risuonava nella mia testa “col caaaaaaaaaa…”.
Così, ho preso le mie cosine e sulla soglia di casa, camminando verso la macchina sui miei piedini smaltati di rosso, ho sogghignato un “okeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeiiiii” cominciando così la mia trasformazione in BuBurcio solo al riparo da orecchie indiscrete, nella mia Galatina.

Sarà un lungo Weekend di PUPù

Ora il Buburcio che è in me vorrebbe tanto una bella caviglia succulenta da azzannare ad altezza calcagno, lì dove il tendine d’Achille si stacca un pochino dall’osso.
E indovinate chi sarebbe la mia vittima prediletta?!?!?!

Groarl groarl, Wof Wof Wof…


I <3 Ikea

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Sono veramente geniali! Grazie a loro da ieri sera faccio la doccia (nella vasca) con un coccodrillo verde ai miei piedi. E pensate che ha anche un buchino sulla coda per appenderlo ad asciugare. E’ stata la doccia più divertente della mia vita (se consideriamo solo quelle in solitaria 😛 )

E poi oggi mi piace un sacco come sono vestita (ovviamente estrazione dall’armadio casuale quanto quella del lotto). C’ho anche i capelli tutti medusosi… Che sia tutto merito del coccodrillo?!

P.S. Grazie a Marple per lo splendido music box che mi fornisce la colonna sonora della mattinata. Credo che sia anche merito suo se oggi sono così di buonumore 🙂


“Le sette e già mi alzo,

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poi mi preparo il pranzo perchè non mangio a casa mai…” Back on Track!

Oggi prima giornata di lavoro post ferie. Sveglia meno traumatica del previso, anche se la mancanza delle coccole da risveglio si fa sentire moltissimo.

Primo tragittone sul passante: tutto ok, non c’era nessuno.

Bubuzzino gelato, al solito. Meno male che dopo pranzo (al sacco, rigorosamente) mi attende un caffettino a casa di Tino, che (alla faccia mia) ha un’altra settimana di ferie. Insomma, rientro morbido.

A più tardi per il resoconto delle vacanze, che ho 140 mail arretrate (di lavoro) che m’aspettano 😛

Mi siete mancati tesorini, dico sul serio.

Un bacione!!!