La giornata che non ti aspetti…

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1.

Arrivo (meno trafelata del solito per giunta) davanti al cancellone dell’Istituto nel quale ha sede VSF: sbarre chiuse, parcheggio “bolgia infernale” deserto, dalla guardiola esce una guardia giurata, al posto del bonario e vecchiotto guardiano: Panico!

Ovviamente ieri era il santo patrono del paesino che ci ospita e ovviamente l’istituto era CHIUSO, irrimediabilmente CHIUSO. Ovviamente io ero l’unica a non saperlo, dato che son l’unica che lavori qui dentro senza essere dipendente diretta della macro-struttura.

Ovviamente avrei potutto dormire di più, risparmiarmi 110 km, fare tutto con serena calma.

Soluzione: Shopping pazzo da H&M dal quale mancavo da troppo troppo tempo. Che la qualità sia migliorata?!?! Ho trovato molte cose carine e di sana e robusta costituzione.

2.

Avendo per mia fortuna un largo giro di amicizie meravigliose, mi capita di avere dei “nipotini putativi”. E ne sta arrivando una nuovaaaaaaa, evviva!!!

Non potevo lasciare l’avvenimento sotto silenzio a lungo, tanto più che lunedì mamma Sissi mi ha comunicato che sarà Femmina… Si può cominciare con lo shopping!!!

Da brava ho fatto il mio dovere di Ziuccia e ho saccheggiato (con morigeratezza) il reparto neonato di H&M e diligentemente sono andata a fare rapporto alla zia ufficiale, che altri non è se non Lalli, la mia libraia preferita (nonche ex boss).

Mentre in brodo di giuggiole assoluto cianciavamo di body, completini, cullette, nomi e nomignoli, chi ti vedo entrare dalla porta?!?!? Il mio ex, che non vedevo dall’addio definitivo.

Imbarazzo, qualche minuto di silenzio, sorrisini, io poi mi riprendo in fretta con l’aiuto di Lalli, amica di entrambi (ma più mia se mi è consentito 😀 ), lui sembra per un attimo più in difficoltà. Del resto la chiacchierona fra i due sono sempre stata io.

Alla fine tutto bene, o meglio pensavo peggio. L’unica nota grigia è una ricaduta presto smorzata) nei sensi di colpa classici: quanto gli ho fatto del male, che stronza sono stata, avrei potuto/dovuto etc. etc.

Mi sono resa però conto che in sua presenza provo lo stess leggero senso di inadueguatezza e la stessa istintiva paura di sembrare oca/frivola/stupida che provavo un tempo. Forse acuito dalla lontananza del sentimento che non c’è più.

Mi sono anche resa conto che gli voglio ancora del bene, ma anche che ora sto decisamente meglio con me stessa (non che le mie ubbie  esistenziali fossero del tutto colpa sua però) e con il mio Tino, con il quale ho un atteggiamento inesprimibilmente naturale e un feeling irripetibile.


6 thoughts on “La giornata che non ti aspetti…

  1. Ma era l’ex che ti faceva star male? Allora i sensi di colpa sono fuori luogo.
    Intanto qui fatto trasloco d’ufficio, rovinato giacca costosa e quasi nuova, ci vediamo tra poco.
    besos.

  2. Tino bubino legge eccome, credo… Sempre che trovi il tempo…
    Perchè?!
    Oddio ora vivo nell’ansia di aver scritto qualcosa di sconveniente.
    Mi illumini Anastasia! (e non sto scherzando)

  3. a me non pare ci sia nulla di sconveniente.
    anzi, ora sei più tranquilla con te stessa: forse non vorrà dire che prima era colpa del tuo ex, ma non mi pare improbabile che ora ci sia un concorso di merito di “Tino bubino”, no?

    almeno, questa è la mia opinione: stai meglio anche perché accanto a te c’è la persona giusta. ;P

  4. Su i meriti di Tino Bubino hai perfettamente ragione. Di sicuro la mia sicurezza è merito anche suo.
    Per quanto riguarda l’ex, ho fatto quella precisazione solo perchè non mi sembra giusto (a posteriori e senza contraddittorio) attribuirgli colpe che non ha, o che ha solo in parte. In fondo se mi amavo e mi rispettavo meno di quanto faccio ora era soprattutto colpa mia.

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