A pranzo con…

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Potrebbe essere una nuova rubrica 😀

Dato che pranzare sola mi annoia terribilmente e mi fa sentire anche un po’ una derelitta, ed in considerazione del fatto che di tempo per gli amici, a parte la pausa pranzo, non ne ho molto, ho inaugurato la stagione dei pranzi con amici!

La prima vittima del mio pendolarismo selvaggio e malinconico è stato Alberto, l’ingegnere Casetta, che mi ha deliziato con le sue storielle d’appartamento (che bei tempi quando abitavamo assieme, ma anche a desso non te la cavi male… 😀 ).

Oggi invece tocca al bell’ Antonio, anche lui mio ex coinquilino universitario, nonchè buon amico da tanto tempo ormai, nonostante la sua estrema riservatezza 😛

Teatro dei pranzi è finora la mensa Forcellini, ristorante d’elezione per stomaci studenteschi e non. Post pranzo vi saprò dire come è andata…

Se qualcuno si volesse candidare per uno dei prossimi pranzi, io sono libera tutti i giorni dalle 13.00 in poi, almeno per un paio d’orette!

 

 

 



Basta!

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Tralasciando i dettagli, altrimenti questo blog comincerebbe ad assomigliare ad un bollettino di guerra, annuncio che sto vivendo un periodo assai “cimiteriale”.

Ovviamente tutto ciiò mi provoca spasmi di profonde riflessioni esistenziali, condite da paranoi, ubbie, tristezza, lacrime e chi più ne ha più ne metta.

Ma io non voglioooooooo!!!!

Con tutto il rispetto per chi più di me è coinvolto in queste luttuose vicende, è PRIMAVERA.

Dovrebbe essere il momento dello shopping, dei pic nic sui prati, della frivolezza, delle serate con gli amici. Il periodo in cui si cominciano a scoprire timide e lattiginose porzioni di piedi e polpacci, il periodo degli acquisti folli di costumi da bagno e parei che poi spasimi di indossare per altri 3 mesi.

VOGLIO ESSERE FRIVOLAAAAAAAAAAAAAAAAAA.

E invece non ci riesco. E ora mi sento pure un po’ in colpa.

frivola


Astinenza da Bubu-Montagna

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nanna

Silenzio, boschi, vento tra le fronde, sole, cascatelle, piumone, coccole, Bubu.

Stamattina di tutto ciò rimaneva soltanto il piumone, ma ero più che mai risoluta a non lasciarlo andare. Ahimè ho dovuto sventolarlo a mo’ di bandiera bianca, dopo che alla sveglia è seguito a ruota l’ammonimneto paterno e poi quello materno.

In cima alla scala due zombie dalle ingombranti zazzere e gli occhi cisposi: io e mio fratello, più che mai simili nello skazzo del lunedì mattina 😛

I don’t like Mondays…

 


Montagnaaaaa

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I Bubus partono per un weekend tra le montagne Bellunesi, giusto per resettare e dimenticarsi di tutto tranne del proprio ammmmore! Lo sappiamo, siamo un po’ eogisti, ma… spero ci perdonerete!

In compenso chiunque voglia venire a trovarci è ben’accetto 😀

Il signorino Poto ha il mio numero di celulare (c’è stata un’emergenza… 🙂 ), convincetelo a formare un bel corrierino 😀

bosco vicino a casa :D

Tanti baciniiiiii

Rosa & Simone



Sincerità…

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«Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».

Veronica Lario

 

Come darle torto…

Una domanda però sorge spontanea… Come ha potuto una donna che dimostra indubbiamente una certa intelligenza, senso della misura e dignità, sposare un uomo del genere?

L’amore è cieco o ci vede benissimo?


Fever… tanto per stare in tema :)

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“Never know how much I love you
Never know how much I care
When you put your arms around me
I get a fever that’s so hard to bear
You give me fever
When you kiss me
Fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night
Sun lights up the daytime
Moon lights up the night
I light up when you call my name
And you know I’m gonna treat you right

You give me fever
When you kiss me
Fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night

Everybody’s got the fever
That is something you all know
Fever isn’t such a new thing
Fever started long ago

Romeo loved Juliet
Juliet she felt the same
When he put his arms around her,
He said Julie, baby, you’re my flame.
Thou givest fever
When we kisseth
Fever with thy flaming youth
Fever, I’m a fire
Fever, yay, I burn forsooth

Captain Smith and Pocahontas
Had a very mad affair
When her daddy tried to kill him,
She said daddy, no, don’t you dare
He gives me fever,
With his kisses, fever when he holds me tight
Fever I’m his Mrs.
Daddy, won’ t you treat him right

Now you’ve listened to my story,
Here’s the point that I have made
Chicks were born to give you fever
Be it farenheit or centigrade
They give you fever
When you kiss them
Fever if you live, you learn
Fever, till you sizzle
What a lovely way to burn



Arretrati…

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Più e più volte vi avevo promesso documentazione fotografica delle scorribande ampiamente descitte in questo blog… Ora finalmente in un’apposita paginetta (a cui accedete dalla barra appena sotto l’header) trovate un po’ di foto del  mio compleanno e della pasquetta Triestina.

Spero che tutto funzioni e che le foto siano correttamete visualizzate, se ci passate sopra il mouse dovrebbero comparire delle micro didascalie.. Speremo ben!

Inoltre, grazie ad una momentanea indisposizione del mio Tino, abbiamo finalmente trovato i tempo di dare una sistematina alla barra laterale del blogghino aggiungendoci un po’ di robette carine. We hope you like it!

KISS Pictures, Images and Photos

Buon inizio settimana a tutti, tanti Baci!

 


 

 


Il mio Tesssoro…

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Oggi a pranzo nella mia fashionissima borsa-PortaPappa, è nascosto un piccolo tesoro… Le polpette della mia Mamma!!!!

Qualunque siano i vostri standard qualitativi, vi posso assicurare che le polpette della mia mamma sono le migliori in ASSOLUTO!

E a me non resta che gridare come Giuliano:
Polpetteeeeeeeeeeeeeee!

giuliano

 

Tino: POLPEEEEETTEEEEEEEEEEEEEEE le polpette di mamma Valeria sono una delle 7 delizie del mondo moderno 🙂

 

 

P.S. D’oggi in poi in questo blog ci si riferirà al mio ufficio patavino come al “Bubuzzino”, visto che ieri il mio Tino l’ha poco galantemente definito uno sgabuzzino 😛



il gusto pieno della (mia) vita (che non è non l’Amaro Averna)

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Oggi si compone di:

  1. la felicità di pranzare con “Alberto L’Ingegnere Casetta” ex-coinquilino e gran bravo ragazzo,  in mezzo a una torma di studenti, nella mensa universitaria più buona di Padova. Scoprendo che lui ha una donnina che gli ronza intorno e un pizzico di spensieratezza in  più (che le due cose siano collegate?!?!)…  E scoprendo pure che io ho un badge universitario ancora funzionante che mi permette di pranzare alla modica cifra di 3 euri 😀
  2. Il dolce piacere di una semplice chiachieratina virtuale con un blog-amico, nel poco tempo incastrato tra un lavoro e l’altro. Sapere che sta meglio e si compiace delle mie sciocche e semplici attenzioni e sentire a pelle che è una bella persona, piacevole, con un po’ di casini per le mani, ma tanta ironia e forza per superarli.
  3. smile


Basta un poco di zucchero…

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E la pillola va giù…

Da Foto Blog

Tutto questo zucchero e tutta la dolcezza di cui sono capace vanno in particolare a:
– Lore,  per la sua mononucleosi e il suo, ehm, comitato di benvenuto.

– Colui che si è prodigato tanto amorevolmente per il sopracitato Lore… hai tutta la mia stima 😀

– Michela per i suoi pazienti poco pazienti e le graduatorie che non escono più.

Vi voglio bene tesori!

E tanto zucchero pure a tutti gli altri, non sono mica cattiva io (Il mio Tino capirà ^_^), non mi dimentico di voi 😀