Forse avevo sottovalutato, lasciato morire di consunzione lentamente questo lavoro.
Forse mi serviva un lavoro-parcheggio per non accumulare ulteriore stress.
Forse mi sono adagiata sulla vostra indeterminatezza, invece che vedere in questo po’ di lassismo un’opportunità per esprimermi.
Il mio peggior difetto è la pigrizia, o meglio in mancanza di stimoli continui mi trasformo in un’ameba, senza forma nè convinzione. E più mi annoio e più mi impigrisco e più mi impigrisco più mi annoio.
Forse è molto colpa mia, forse è anche colpa vostra.
Forse è colpa vostra che ultimamente non mi avete filato di striscio, che non si capisce chi comanda chi, come e perchè, che non si capisce mai quanto e quando posso pretendere qualcosa da voi.
Forse è colpa vostra che fate tutti altri lavori, che i VSF sono una specie di altruistico passatempo, ma alle volte da me pretendete cose anche impossibili, in modo totalmente discontinuo.
Forse è che non mi sentivo granché tutelata/valorizzata/assistita.
Com’è come non è avevo cominciato a chiamarvi Veterinari Senza Speranze, chè non avevo più speranze per il mio futuro con voi.
Oggi però mi avete dato la sveglia, sottoforma di incentivi, fiducia e qualche rimbrotto.
Ora so che non avrò più un lavoro parcheggio, ma che finalmente avete deciso di darmi retta, di seguirmi, di affidarmi un progetto serio e stimolante.
Ora per me non vi chiamerò più “Veterinari Senza Speranze” (almeno epr un po’), casomai Senza Organizzazione, ma su questo sento che possiamo lavorare assieme.

Evviva!