
Un concerto fantastico… O meglio, uno spettacolo. Nel vero senso della parola.
Scene, balletti, intermezzi, musica, rivisitazioni e medley riuscitissimi. Glitter, palloncioni, stelle filanti sul pubblico. Gonfiabili, cambi di fondali, cambi d’abito, tutto con il piede premuto sul acceleratore dell’immaginazione, senza limiti nè pudori.
Ballato, tanto. Cantato tantissimo. Saltato tanto tantissimo.
E poi la chiacchiera pre-nanna con zia Lucy, come ai bei tempi di via Agrigento, lo spettegolio, l’intesa ad occhiate e mezze boccacce. Meglio delle Charlie’s Angels 😀
Oggi, tra il ritorno da Milano e il lavoro mi sono anche trovata a fare da corriere espresso per una spedizione di pesce fresco da casa dei “suoceri” a casa mia ^_^
Annotazione tutta personale, ma anche no: mio suocero mi chiama “Ben mio” al momento di salutarmi e io mi sciolgo ogni volta come un Lindor.