I’lle be exhausted so I’ll probably Sleep…

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Si annuncia una rispresona full tima.
Meno male, il lavoro a Padova stava diventando preoccupantemente ozioso…
Ovviamente, con il CSI a pienissimo ritmo e ora le incombenze di SIVtro “ovviamente urgentissime, chè siamo presi tardi” (n.d.r. E pensarci prima, no?!?!?), I’ll be exhausted 😀

E nel weekend, tocca a……. Gardaland!
Il fratellonzo ha finito gli esami di riparazione, sudati e sofferti, quindi viaggio premio nel mondo di Prezzemolo per entrambi i miei giocherellosi adolescenti preferiti (il secondo è ovviamente Tino).
Qualcuno vuole unirsi all’allegra brigata?!?!?

Io già sento di volere una sigaretta, oppure il morbidosissimo Barbapapà che mi regalò il caro Edgar (ma temo lo farei esplodere) 😀



Fuck You!!

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L’odio,

le polemiche,

le aggressioni fisiche,

le aggressioni  verbali,

le aggressioni a mezzo stampa,

le opinioni idiote di presunti filosofi,

le opinioni idiote di tanti comuni mortali IDIOTI,

il paese retrogrado e imbavagliato dall’ignoranza.

FUCK YOU!

Opinioni, considerazioni, reazioni “alte” e “basse”, fiumi di parole e lacrime sono già stati versati su questo scempio di paese, da me, come da molti altri. Io sottoscrivo quanto scritto da molti voi “amici-di-blog-e-molto-altro”, quanto scritto dai pochi giornalisti ancora liberi su Piazza-Italia, quanto discusso con mamma+papà+Tino+amici vari, e mi sembra inutile aggiungere altro…

Se non “Fuck you”, in allegria, con ironia, con la certezza di non essere soli, che ce nè bisogno!!


BuBurcio

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El can da Burcio, così veniva chiamato a Venezia un piccolo cane, solitamente di razza incertissima avente un temperamento estremamente irascibile e chiassoso. La sua funzione non era infatti quella di difendere la barca bensì di avvisare il padrone se qualcuno vi si avvicinava.

A Treviso la stessa tipologia di cane viene comunemente definita can da Pajer (cane da pagliaio), il che in questo caso implicava che dovesse fungere da antifurto sonoro per fienile e stalle.

Ecco, tutto  ciò per dire che stamattina, quando mio papà ha pronunciato la seguente frase, mi sono automaticamente trasformata in un BuBurcio.

[Visto che ho venduto il camper e ora mi sento in colpa, mi sono già pentito, sento che comunque vada sarà una mezza catastrofe e quindi ho bisogno di una CATARSI (n.d.r. Pensiero che ovviamente il perfido genitore è stato ben lungi dall’esplicitare)] Ho deciso che ‘sta casa ha bisogno di essere riorganizzata, risistemata, rimessa a posto. Gavemo un sacco de roba dapartuto. Quindi questo finesettimana sarà dedicato a mettere a posto TUTTA la casa. Ne datu ‘na man?!?!

Mi sembra superfluo, cari amici, chiarire che la domanda finale è solo uno squisito esercizio di retorica paterna. Non avrei MAI e poi MAI potuto rispondergli come la vocina che risuonava nella mia testa “col caaaaaaaaaa…”.
Così, ho preso le mie cosine e sulla soglia di casa, camminando verso la macchina sui miei piedini smaltati di rosso, ho sogghignato un “okeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeiiiii” cominciando così la mia trasformazione in BuBurcio solo al riparo da orecchie indiscrete, nella mia Galatina.

Sarà un lungo Weekend di PUPù

Ora il Buburcio che è in me vorrebbe tanto una bella caviglia succulenta da azzannare ad altezza calcagno, lì dove il tendine d’Achille si stacca un pochino dall’osso.
E indovinate chi sarebbe la mia vittima prediletta?!?!?!

Groarl groarl, Wof Wof Wof…


Artè Artì Artù Artà(ttack) (?)

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Il Pilota allo stato dell’arte.

Stronzo, audace, competitivo sempre e comunque, aggressivo, irruento, grande tester e sviluppatore, fedele alla scuderia, riconoscente, duro con se stesso e con gli altri, mai troppo spavaldo, rispettoso degli avversari (sopratutto fuori dalla pista).
Lo so che è solo uno sport che muove (e spreca) mille mila milioni di euro all’anno, che la macchina ormai conta quasi più del pilota, che i piloti sono disgraziati milionari con al massimo la licenza media, ma…
Quando sento il rombo di una ferrari (anche stradale) mi viene la pelle d’oca e mi sale un’eccitazione isterica ben poco comprensibile pure a me stessa… che ci posso fare?!?!

Del resto le domeniche di GP dei primi anni della mia vita, quelli in cui ero figlia unica e cocca di papà, li ho passati sul divano vicina vicina al mio papà che si infervorava, si arrabbiava, esultava.
E io, come tute le bimbe, innamorata del mio daddy, non vedevo l’ora di esultare con lui, far parte della sua gioia. Lo stesso papà che la sera per addormentarmi mi leggeva i libri del ciclo dei corsari di Salgari insegnandomi a sognare viaggi ed avventure all’arrembaggio della flotta dell’oppressore coloniale, intervallati con i mille libroni delle avventure di Candy Candy (un colpo al cerchio e uno alla botte).

Quindi su, perdonatemi, lo so che questo è uno degli argomenti più da maschiacci sulla faccia della terra, ma a me piace tanto *_*
Ed è tornatoooooooooooooooooooo….. Non potevo non rendergli omaggio 😀



Spossatezza…

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Meno tre giorni alle ferie…

Ma al momento sono nauseata da tutto, vorrei sparire…
sono troppo stanca, anche per progettare le ferie..

E’ che sembra che facciano a posta a caricare questi tre giorni di tutte le responsabilità possibile ed immaginabili, stanno venendo fuori sempre nuovi compiti,
nuove sfide e io sono troppo stanca per potermeli assumere di buon grado.

E allora sbotto, sbuffo, mi incazzo tra me e me,

vorrei prendere un lanciafiamme e incendiare tutti i contrattempi, le scartoffie e (perchè no???) anche i rompiscatole 😀

Vabeh, un bel respirone e via…

In qualche modo ce la farò, devo solo tenere duro altri tre giorni. Ora però vorrei una sigaretta 😛

E pensare che non fumo praticamente mai… è proprio vero che il lavoro debilita l’uomo 😀


Oh Maria Santissima!

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Allora…

Dato che non è assolutamente mia intenzione fornire a chiunque di voi una buona scusa per tirare il bidone del secolo alla festa del secolo…

Io, Rosa Canel, nel pieno possesso delle mie facoltà mi impegno solennemente a

NON scattare fotografie di proposito a chiunque lo richieda (Se poi però venite fuori di striscio in una foto non potete scazzarvi e fuggire, io poi ne soffrirei)

NON pubblicare alcuna foto nel blog/ su facebook/ su picasa/ su flickr o similia senza il previo consenso degli interessati.

Sob...

Voi però mollate il colpo e rilassatevi, uffi!

 

 

 

 

Che io poi in fondo ci rimango male.

E poi dicono che l’isteria sia patrimonio esclusivo delle donnne…

 


Business is Business!

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A volte penso che dovrei darmi all’organizzazione di eventi:
in fondo interagire e mettere a proprio agio le persone è la cosa che più mi soddisfa…

Certo non che sia un settore facile,

dovrei imparare a camminare sui tacchi, probabilmente,

sarebbe il caso che io fossi sempre in ordine ed armata di tailleurino, valigetta etc. etc.

Oddio… il tailleur grigio noooooooooooooooo

Forse a pensarci bene sono più a mio agio come impiegata di scalcinate onlus e  associazioni di volontariato.. Almeno posso venire in ufficio con gli occhialoni di John Lennon che fanno capolino dal panciotto.

Adoro questa t-shirt!
Ahn, a proposito.. Some of You got mail 😀


Vita di Coppia… con Leggerezza!

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Versione Maschile

e Versione Femminile

 Quanta Pazienza!!!
Vi segnalo così il mitico Eriadan
E mando un bacino a tutte le coppie che ogni tanto si prenderebbero a mozzichi vicendevolmente, ma con taaaanto ammmooooreeeeee (cioè a tutte le coppie).
Ad esempio, ieri sera il mio Tino mi ha ridotta sull’orlo (e forse anche oltre) delle lacrime, ma non l’ha fatto apposta e comunque io lo ammmmmooooo lo stesso… Anche se un mozzichetto quando torni non te lo leva nessuno 😀



Aiuto… Breve Riassunto e Fast Forward

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Se non mi leggete più è perchè il mio cervello sta friggendo… piccolo post esplicativo delle motivazioni della frittura:

– consueti 130 km al giorno di automobile, che con caldo/acquazzoni monsonici sono sempre più divertenti (mona mì ma tant…)

– dalle 9 alle 10 ore di lavoro al giorno: straordinari non previsti dal contratto e quindi impagabili (in tutti i sensi)

– Chiusura conteggi, tabelle pagamenti, bilanci parziali, preparazione per l’anno sportivo che verrà al CSI. Maneggio più soldi (tutti in uscita o quasi) di quanto non abbia mai fatto e questo fa salire la tensione. In più non è che passare 4 ore a aggiornare  e confrontare tabelle sia proprio meraviglioso… 

– Presentazione progetto di finanziamento alla Regione Veneto in SIVtro… tutto all’ultimo minuto (meno di 5 giorni per progetto, convenzioni, partenariati e modulistica varia). Entro oggi, coda chilometrica alla posta per invio raccomandata e speriamo che serva a qualcosa. In più venerdì mattina incontro-mendicante con vice-preside nuova scuola di mio fratello, sempre per questo ca..zzo di progetto di educazione. Tensione, impreparazione, stress, cialtroneria, ansia da prestazione. Risultati semi-buoni.

– Studenti del Master con esigenze in espansione: prof da contattare, tirocini da organizzare, convenzioni, telefonate, mail, aiuto. Il prof in sciallo mentale da 50 anni che prende tutto (troppo) alla leggera. Gli studenti sclerano, si rivolgono a me, io a lui e lui risponde. A me. Che tipo!

In compenso…

Venerdì: gay village con Bubu e Marple, serata piacevolissima, clima sereno e libertario, relax mentale, sciallo, libreria onta, libricini stuzzichevoli (ad ognuno il suo), musica, cocktail.

Sabato: nanna pomeridiana con bubu (3 ore o giù di lì), bubu coccole, accessori per macchinina nuova (tappetini, parasole, porta cd), seratina tranquilla con coccole a Luuuuna il cocker del mio cuore. Coccolare un cane ruffiano, mieloso e coccolone mi dà una serenità impagabile. Brrruuuuto Cane!!! Schifosina!! Coccolotta!! Luuuuna!!!

Domenica: mattinata a lavare macchinina nuova, dentro-fuori, causa fanga micidiale da weekend monsonico precedente. Pranzo con nonna sempre-in-forma, cugina con consorte e adorabile nipotastro. vedere il mio papà che si immedesima nel ruolo di nonno mi ha stretto il cuore in una morsa di miele, quasi piango. Riccardo è meraviglioso, buono, sorridente, sempre curioso. Il suo sguardo attento e propositivo sul mondo, innocente ma intelligente mi ha fatto pensare che a volte dovrei adottare qual modus operandi (ivi compreso sbattere per terra le cose che ho in mano per vedere l’effetto che fa). Serata con bubu e amici, cena alla sagra di Mirano, filmetto su divano: Il curioso caso di Benjamin Button. Luuungo e a tratti lento, ma vedere per un po’ Brad Pitt figo come ai tempi di Seven non ha prezzo. E poi Cate Blachett che adooooro!

Prossimamente su questi schermi:

– Finalmente biglietti cartacei pronti per invio!

– Mercoledì: cinema con zia Lucy, per “rinsaldare i fili di questa amicizia che si stavano sfibrando a causa della mia mancanza di comunicazione” “se non si legge il tuo blog si fa fatica a sapere quello che cazzo ti succede, stronza!”

– Weekend preparatorio a the big event (se tirate pacco vi stacco il… pacco) e probabilmente sabato sera redentore a Venessssia.

– Coccoleeeeeeeee a Bubuuuuuuuu

– Nannaaaaaaaaaaaaaa



Un appello!

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“Upside down
Boy, you turn me
Inside out
And round and round
Upside down
Boy, you turn me
Inside out
And round and round”

E no, col cacchio! Adesso bastaaaaaaaa..

Un appello a tutte le donne: è ora di tirare fuori le ovaie, che non sono nè saranno mai da meno rispetto ai tanto acclamati testicoli!

Se non siamo noi le prime a rispettarci, a fissare dei limiti di RECIPROCA comprenzione e collborazione, nessuno lo farà per noi e nessuno li rispetterà.

Meno che mai le adorate dolci metà che a volte incastoniamo al nostro fianco, che in qualche sciagurato caso si rivelano dei micro-despoti, sempre con la verità in bocca, viziatelli cresciuti nella bambagia da mammà.

E’ un appello alle mie coetanee, che portano pure un pezzo della pagnotta a casa: è ora di finirla, siamo nel 2009 e anche gli uomini possono conservare intatta la loro dignità/virilità/mascolinità/ se ogni tanto si mettono a 4 zampe a pulire il bagno.

Non per questo noi saremo meno adorabili/angeli del focolare/perfette compagne di una vita. Non per questo dovremo sentirci in colpa/baciare la terra dove camminano.

E poi diciamocelo, lo facciamo pure per il loro bene… Non sapere da che parte prendere una scopa alla bella età di venti/trenta/quaratanni suonati è davvero umiliante.

Certo, le prime volte sarà bene condire queste amorevoli lezioni di economia domestica con baci, blandizie e carezze, ma alla fine ci ringrazieranno!

Pulire casa è come andare sulla bicicletta: una volta che impari non te lo dimentichi più e una volta che sai quanta fatica si fa, apprezzi ancora di più i poveri martiri che lo fanno di mestiere (e le casalinghe di solito si dopano meno di Armstrong e compagni).

Quindi, anche se dovessero smettere presto con la pratica, almeno qualche grazie in più dovrebbe essere assicurato…

Mi scuso per lo sfogo, che oltretutto non è riferibile a qualcosa che ha fatto il mio povero Tino, che è stato a suo tempo educato a dovere da mammà per essere un perfettissimo e volenteroso uomo di casa.
Portate pazienza, alle volte anche noi signore abbiamo bisogno di strillare. Chiunque si riconosca nello sclero avrà tutta la mia comprensione (anche se dovesse appartenere al cosiddetto “sesso forte”).

Riflessioni di una giovane elettrice disgustata

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Le domande di questi giorni di spoglio sembrano sempre le stesse: Chi ha vinto? Chi ha perso? Quanto abbiamo perso?

Ma mi sembra quanto mai stupido e insensato perdere del tempo a lggere cifre e dati, percentuali e forchette, per quanto ovviamente io ci caschi sempre, con risultati assai sconfortanti.

Fortunatamente ieri sera come una luce in questo tunnel mi è apparso Massimo Cacciari, più itterico e magro che mai, che a queste domande rispondeva in maniera assai più colta ed articolatissima, ciò che vorrei rispondere io: “Chissenefrega!”

Le questioni infatti sono altre, almeno per chi come me si considera un “elettore di sinistra”.

Innanzitutto il 9 per cento di noi, coloro che hanno scelto i partiti più radicali, rimarrà miseramente senza rappresentanza in Europa. Si potrà obiettare che è la legge elettorale ad essere sbagliata, ma questa è e con essa si devono fare i conti se si vuole fare politica. Quindi considero un suicidio insensato essersi divisi in tre partitini, senza minimamente provare a trovarsi d’accordo e dare ai propri elettori quella rappresentanza che meriterebbero.

Il PD poi si consola rapidamente con la non-vittoria di Silvio. Ed è questa questione a farmi maggiormente imbestialire.

Un partito che non ha più ne arte nè parte, non ha leadership, non ha programmi minimamente condivisi e/o condivisibili da molti di noi e presenta all’elettorato alcuni elementi da ricovero psichiatrico, solo per baciare i piedi alla gerarchia ecclesiastica (considero i cattolici mediamente più intelligenti della nomenclatura che li dovrebbe indirizzare e faccio loro la cortesia di pensare che La Binetti schifi molti di loro quanto schifa me).

Un partito così, che futuro ha? Esiste solo in funzione anti-berlusconismo, ma quanto il vecchio porco ci lascerà, dopo lunga agonia (nostra non sua), il PD collasserà miseramente su se stesso, sotto i colpi delle sue mille contraddizioni e di una credibilità che non ha più.

A me allora questo partito non interessa più e mi piange il cuore mentre lo dico, perchè è stato il partito che ho votato per primo nella mia breve vita da elettrice e in cui ho sempre sperato, fino a prima di questa domenica.

Io a 23 anni non posso pensare al male minore, non posso inchinarmi alla logica del “meglio loro che l’altro”. Non ce la faccio più a turarmi il naso.

Io ho scelto Italia dei Valori, per premiare una scelta di trasparenza e di coerenza inattaccabile. Avevo scelto Idv anche per dare un segnale, forte, al PD… Ma ora penso che neanche i segnali forti servano più.

Non so se in futuro Tonino e i suoi continueranno a meritare il mio voto, forse no ed allora cambierò. Ma voglio trovare qualcuno che MERITI il mio voto, i miei sforzi emotivi e mentali, o se non altro la benzina che consumerò per recarmi al seggio.