Due Budini

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No, non quelli che ci siamo scofanati alla facciazza vostra in questo weekend montano.

Piuttosto eravamo noi due Bubini-Budini: partiti da casa di Tina_bubina venerdì sera alla bella ora delle 23.30, con papà e mamma che ci guardavano perplessi e un tantino preoccupati, siamo sbarcati in montagna tardi & assonnatissimi ma felicissimi. Siamo tornati in pianura tra calde lacrime alle 17.30 di domenica.

Il nostro weekend si può riassumere in una sola parola: relaxxxxxxxxxx.

In tutto abbiamo dormito l’esorbitante cifra di 23 ore (contate). Evidentemente avevamo qualche arretrato.

Alla fine di questa maratona avevamo appunto, la consistenza di due Budini.

(Che fame!!)

Ora la settimana appare una specie di maratona ad ostacoli, cheppalle!!

Buona settimana pure a voi 🙂


Wanted… Alive and Kicking!!

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Nel volantino, l'ultima foto che ci rimane di lui...

Chiunque potesse fornirci informazioni attendibili sulla sorte di questo ragazzo che c’è tanto caro, sarà ricompensato con una cascata di Bubesca Gratitudine e qualche regalino 🙂

Joshua, torna, ‘sta casa aspiett’attè!!

Se serve la piantiamo di volerti portare al Diva e Nonna,

non vorremmo averti tormentato troppo… Sigh!


Escalation di Bubeschi sentimenti (o dell’incazzatura lavorativa)

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Sgroooooaaaaaaaaaallllllllll!!! Graoullll!!!

Sangue, voglio saaaaaaangueeeee!!!

Grrrr… Grrrr… Grrr…

Umpf… Umpf…

uhm…

Miaooooooooooo!!!

:'(

Ora voglio solo un weekend di coccole Bubesche.

Bubu preparati, chè Venerdì sera o Sabato mattina si fugge in montagna.

 

In compenso, per consolarmi, ho letto, quasi tutto d’un fiato questo:

More about Vai e vivrai

Bello. Se volete ve lo presto.


Ieri e Oggi

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Ieri era San Marco.

Quindi ieri sono tornata a casa con tre Rose Rosse: due per me (Tino&Suocero) e una per mamma (Tino).

Ieri abbiamo consacrato la giornata alla bimba: verniciature, montaggi, ingrassature, cuscinetti, tankerizzazione e chi più ne ha più ne metta.

Ieri mi sono guadagnata la qualifica di “Santa Rosa Martire della Lambra” con tanto di iconografia allegata in un forum di scooteristi d’epoca (come sono fika!!)

Tra ieri sera e stamattina la mia mamma e il mio Tino si sono mandati amorosi sms di ringraziamenti e complimenti: ciccì e coccò, coccò e ciccì, in un tripudio di zuccherosità che per due come loro è un miracolo.

Oggi il sole splende, le mucche pascolano accanto all’ufficio e io andrò in palestra.

 

Ooooh… Così mi piace!!!!

A tutti voi lascio un Boccolo, tutto speciale. Che l’amore rimanga o finalmente arrivi. Che la giornata, la settimana, il mese, l’anno che verrà vi sorrida. Che ci si possa rivedere o vedere presto prestissimo!

 


Odio! Odio! Odio!

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Tina odia essere messa in attesa al telefono (dal suo Tino).

Anche se preavvertita.

Soprattutto se a causa di un certo capo ‘ntipatticizzimo!

In compenso, sbraitando “Odio! Odio! Odio!” al telefono, mi è tornata in mente la mitica Maga Magò, e questo bellissimo duello, che mi fa sempre spisciare dalle risate.

Ve lo lascio come viatico, visto che oggi pomeriggio parto per Milano, con la mitica zia Lucy e due amici per andare a vedere Mika 🙂

 

Fate i buoni, torno domani 🙂

 


Wiki-Bubu

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Ravizzone – Brassica campestris L. var. Oleifera D.C.

Classe: Dicotyledonae
Ordine: Rhoedales
Famiglia: Cruciferae – Brassicaceae
Tribù: Brassiceae

Francese: Navette; Inglese: Winter rape; Spagnolo: Nabina; Tedesco: Rübsen

Origine e diffusione

Il Ravizzone è una pianta di origine incerta, coltivata nei Paesi dell’Europa centro-settentrionale. Nella P

ianura Padana viene coltivato come erbaio autunno-primaverile, dove viene utilizzato tra la fine di marzo e i primi di aprile, epoca in cui fiorisce. Nelle zone irrigue, sempre come erbaio, viene seminato verso la fine dell’estate e offre un primo taglio verso novembre e un secondo, meno produttivo, in primavera.

Caratteri botanici

Pianta annuale o biennale, con radice fittonante, gracile, a colletto non ingrossato, molto simile al Colza, dal quale si distingue per avere le foglie più ruvide, irte di peli, in particolare nella pagina inferiore, meno glauche e meno carnose. Lo stelo, le foglie caulinari e le infiorescenze sono quasi come nel Colza. Le silique sono molto erette, rostrate; i semi, più chiari rispetto a quelli del Colza, hanno un contenuto in olio del 35% circa.Tecnica colturale

Come per il Colza, anche per il ravizzone esistono varietà autunnali e primaverili. Si può considerare una coltura sarchiata. Il terreno deve essere lavorato profondamente e ben preparato. La concimazione si basa sul letame integrato da minerali complessi. Di solito si semina in agosto-settembre, alle prime piogge. Le piante devono essere ben radicate ma non eccessivamente sviluppate prima dell’inverno, perché potrebbero essere danneggiate dal gelo.

Raccolta e utilizzazione

La raccolta viene fatta in giugno (usando mietitrebbie). La quantità di prodotto ad ettaro è di circa 20 quintali. I caratteri organolettici dell’olio di ravizzone è molto simile a quello del colza.
Come per il colza anche il panello del ravizzone viene usato per l’alimentazione del bestiame e come concime. Come detto, viene usato anche come erbaio.

Questo perchè il mio bubu ogni volta che vede un campo di ravizzone pensa un po’ a me. Due annetti fa infatti gli ho dispiegato tutta la mia cultura in merito a questa coltura, cultura che mi deriva dagli insegnamenti di quella santa donna della mia maestra Terelisa.

Stamane Bubu, guidando verso Milano tra enormi campi di Ravizzone, mi e si chiedeva a cosa cavolo servisse questa pianta che oramai si trova ovunque. Ecco la risposta 😀

Wiki-Bubu

Cultura enciclopedica su argomenti bubeschi e semi inutili ^_^


A proposito di nanne…

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Già avevamo parlato di dormite in coppia e posizioni per fare tanta nanna, ma oggi mi sono imbattuta in questo test e non ho resistito… Sarà che il momento più dolce del mio weekend è stato fare le nanne con il mio Bubu sabato pomeriggio?!


Il risultato è ovviamente Bubosissimo 😀

Che nostalgia delle lenzuolone di flanella intiepidite dal mio Tino…

Vabeh, se vi va di fare il test, lo trovate qui.

Fatemi sapere i risultati però 😀

Intanto Buona Settimana!!!



Puff… Pant!

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Un finesettimana in apnea:

Sabato

  • mattina lavoro,
  • tutto il pomeriggio a fare grandi pulizie e preparativi sotto la direzione di Mamma Valeria e Papà Gustavo,
  • la sera ape(ritivo)+cena+bowling+drink con gli sposi (ci siamo suepr dievrtiti, ma abbiamo pure fatto tardi).

Domenica

  • sveglia ore 8.30 per ultimare la preparazione di casa
  • pranzo luculliano e luuuunghissimo con i suoceri a Casa Canel-Montellato, per la prima volta ^_^
  • dopopranzo a riordinare e correre nei campi sotto un’improvvisa pioggerellona
  • dopocena lungo l’autostrada per riportare a casa il Tino
  • ritorno da sola, con la testa piena di “vorrei ma non posso”.

Oggi tanta stanchezza, tanto tanto troppo lavoro, ancora tanti vorrei ma non posso, ma anche la consapevolezza di essere tanto tanto fortunata, anche grazie a lorenzo che me l’ha ricordato.

E poi oggi in mezzo ad un sacco di lavoro c’è stato anche un pranzetto con Michela, radiosa futura sposa, con cui ho scambiato qualche pensiero da donne e qualche regalo ancor più da donne ^_^

Buona settimana e buona notte a tutti :-*


Del perché dei mille cambi di grafica di questi giorni…

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Il temino di wordpress che tanto ci piaceva ci sta facendo impazzire,

di conseguenza noi stiamo facendo impazzire voi a forza di grafiche e grafichette.

Prometto che ci stabilizzeremo, intanto se non riuscissimo a ripristinare il temino della tazza di the ne troveremo uno alternativo e semi-definitivo (almeno per la primavera-estate).

Scusate il disagio, stiamo lavorando per voi (e pure un po’ per noi).

Intanto, buon weekend!!!

Bacini :*


Just the way you are

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Don’t go changing, to try and please me
You never let me down before
Don’t imagine you’re too familiar
And I don’t see you anymore

I would not leave you in times of trouble
We never could have come this far
I took the good times, I’ll take the bad times
I’ll take you just the way you are.

 

Sì, anche se stamattina ti sei dimenticato di telefonarmi (e probabilmente ti dimenticherai di richiamarmi anche ora che te l’ho fatto notare), ti amo proprio così come sei :*


Maligna ottusità

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A questi signori che se la prendono tanto con la RU 486 che a loro dire “uccide i bambini” vorrei rivolgere un invito. Considerate tutte le altre cosa che tutti i giorni “uccidono i bambini”.

“Uccide i bambini” la povertà e la fame nel mondo, la mancanza di medicinali a basso costo per le malattie più banali, il divieto all’uso del condom che garantisce all’AIDS rapida e devastante diffusione.

“Uccidono i bambini” le mamme, che pure li hanno portati in grembo e voluti, in preda alla depressione post partum, lasciate completamente sole, spesso, disperate per la mancanza di sostegno, di un lavoro, di una luce in fondo al tunnel della povertà. Lasciate sole dalla disgregazione delle tanto amate “famiglie tradizionali”, dalla mancanza di asili nido che impediscono loro di lavorare per il sostentamento della famiglia e per recuperare una loro indipendenza e dignità al di fuori delle mura di casa.

“Uccidono i bambini” i papà, i patrigni, che picchiano e ammazzano loro e/o le loro mamme e poi magari le fanno sparire in un lago.

“Uccidono i bambini” i presidi e i sindaci che li lasciano a pane e acqua, o peggio, fuori dalla mensa perchè i loro genitori non riescono a pagare le rette, o meglio uccidono la loro spensieratezza, che non è cosa da poco.

“Uccidono i bambini” i pedofili e i preti pedofili, che ne violano l’intimità e l’innocenza, rovinandogli la vita per sempre, proprio quando sono più indifesi e vulnerabili.

“Uccidono i bambini” gli anni passati in orfanotrofio, per la mancanza di coppie che li vogliano adottare, per la lungaggine delle pratiche per l’adozione che sfiancherebbero chiunque (almeno in Italia), per il divieto a tante coppie (etero e omo) che convivono senza riconoscimento e che per questo non possono adottare.

“Uccide i bambini” la ronica carenza di organi “di ricambio” da trapiantare, il deficit costante di sangue per le trasfusioni, il ritardo della ricerca italiana causata dalla legge che blocca la ricerca sulle staminali (sempre in Italia).

“Uccide i bambini” la famigerata legge 40, o meglio uccide gli ovuli congelati (che, se non ricordo male voi considerate già “bambini”) e le speranze di procreazione di tante coppie, con gli assurdi lacci e lacciuli che mette alla fecondazione medicalmente assistita.

Ecco,  riflettete su questo e impegnatevi a cambiare queste cose.

Ma certo, è molto più difficile cambiare tutto questo che picchettare un ospedale.


Sul compleanno, la Pasqua e altre amenità…

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L’unica cosa che mi viene da dire per descrivere questi giorni di vacanza e festeggiamenti è Grazie!

Grazie ai miei genitori e al mio fratellino, per avermi ceduto casa per festeggiare. Grazie perché non se la sono presa se ho deciso di non festeggiare il mio compleanno con loro. Grazie perché hanno anticipato il loro fiume di dolcezze sommergendomi e sorprendendomi come solo loro sanno fare.

Grazie ai miei suoceri e a tutti i parenti acquisiti da parte Tuzzato, che mi vogliono tanto bene e non perdono occasione di dimostrarmi il loro affetto.

Grazie al mio Tino perché è il mio Tino. Perché mi sopporta e mi supporta sempre. Perché mi fa sentire sempre amata e coccolata. Perché è un uomo dolce, maturo, sensibile, forte. Perché è il mio uomo.

Grazie a tutti i cuochi (Tino, Gan, Asa Ashel, La Vecchia Marple) che mi hanno riempito la cucina e il cuore di gioia. Vedervi arrivare (a partire dalle ore 10.30 am)  e potervi abbracciare e poi assistere nel balletto delle preparazioni è stato un’onore. Siete proprio belli da guardare, peccato che nel mio ruolo di mozzo di cucina io non abbia avuto tempo di fare delle foto (a proposito, pretendo di avere copia di tutte quelle che sono state scattate in quella giornata).

Grazie a Poto, che non ha cucinato, ma è arrivato bello bellissimo e carico di quelle sorpresine giocose che solo lui sa regalare. Il nostro lato infantile e scemolino è sempre sempre in sintonia e la fontana pirotecnica per la torta era una vera meraviglia.

Grazie a tutti gli altri amici che sono arrivati poi, carichi di cibo e sonnolenza dopo i rispettivi pranzi con parenti, ma che nonostante questo hanno avuto la voglia e la forza di farsi vedere.

Grazie per tutti i regali, per tutti i fiori, per tutti i baci e gli abbracci.

Grazie a chi avrebbe voluto esserci ma per i più svariati motivi non ha potuto essere con noi. Se vi sono fischiate le orecchie eravamo noi 😀 A parte gli scherzi, sono sicura che ci saranno altro occasioni, ma non prendeteci gusto, però, ok?!

Grazie per tutto l’amore e l’affetto di cui mi sono sentita glassata e ricoperta. Non so mica se me ne merito così tanto, ma me lo sono goduto tutto da morire!

A me stessa auguro solo di continuare ad avere famiglia, amore e amici così, e un’altra piccola piccola cosa:


Grazie a byb per l’immagine e per la torta 😉

P.S. Già mi mancate cacchio!