Gita Vicentina…

Postato il

Penseri Sparsi

Sul Treno

I maschi adolescenti hanno spesso quest’aria da carbiatti impauriti da se stessi,

quando dismettono le loro pose da ribelli introspettivi,

il che li rende ancor più vunerabili agli occhi del modo,

ma probabilmente molto più forti di ciò che è opinione comune.

Le loro coetanee al contrario sono tanto sprezzanti e fiere da far quasi paura,

tutte le insicurezze ben celate dietro la maschera d’acciaio delle mode omologanti e dei mille ninnoli che si mettono addosso.

Emettono già una buona dose di animale attrattiva,

ma la lasciano inconsapevolmente incontrollata

ed è così che diventa più pericolosa per loro che per chi le guarda spaurito con gli occhioni di Bambi.

Sul Campo Marzio

La visione di un luna park mi mette sempre istantaneamente di buon’umore,

è il mio lato bambinesco che si ridesta.

Adoro anche che le vecchie abitudini oramai messe in un cassetto,

a causa di uno di quei cambiamenti che tanto odio,

si ridestino e mi accompagnino verso volti amichevoli e familiari,

che non mi hanno delusa neppure stavolta.

(ovviamente avrei voluto corredare questi pensieri con delle cellu-foto appositamente scattate, ma per i problemi precedentemente descritti non posso.. grrrr)



Un sogno che (forse) s’avvera…

Postato il

Fin da quando ho imparato a leggere, anzia anche da prima grazie a mamma e papà,

sono sempre stata una divoratrice di libri, di ogni tipo, forma e colore.

Papà e mamma me li leggevano prima di addormentarmi, papà sopratutto. Con lui avevo raggiunto un patto: alternavamo i volumoni di una imponente saga di Candy Candy, ai romanzi del ciclo dei pirati di Salgari (io ovviamente ero il fido Yanez).

Dopo i sei anni ho cominciato a fare da sola e allora mamma ci ha tesserate alla biblioteca comunale del mio paesino: 3 libri a testa per volta, tempo un mese per leggerli tutti.

Man mano che crescevo anche la mia voracità libresca andava aumentando e così spesso prendevamo 1 libro per lei e 5 per me. Poi quando è arrivata la tessera del mio fratellino (abbiamo 8 anni di distanza) sono stati 7 libri per me e 2 per loro (lui non ha mai condiviso quasta grande passione, sebbene abbiano provato a usare lo stesso metodo).

Quando non andavamo assieme, era mamma a scegliere per me, privilegiando tra i consigli della bibliotecaria e il suo estro quei volumi che apparivano più voluminosi, per riuscire a tenermi occupata per il maggior numero possibile di sere.

Tutt’ora non riesco a dormire senza aver letto almeno una riga (a parte quando sono assieme al mio adorato Tino, allora basta la stretta delle sue braccia e il suo respiro a farmi scivolare nel sonno) anche quando sto crollando dal sonno.

Il piacere che mi deriva dallo scorrere veloce gli occhi sulle righe, lasciare che la fantasia galoppi e costruisca il mio film privato, tutto mio…

Le poche persone che mi hanno osservata mentre leggo un romanzo che davvero mi piace e m’appassiona (quando succede leggo dappertutto, nella foga di continure a vedere la storia dipanarsi sotto i miei occhi) dicono che sembro in trance, anche lo sguardo cambia e quasi non sento i rumori e le voci che mi circondano

Leggo di tutto, nessun genere mi è intollerabile, tranne forse l’horror o cosa del genere…

Per questo mio insaziabile appetito, oltre che i miei genitori, devo ringraziare una mia maestra elementare, la mia maestra preferita: Roberta Regini. Dalla prima alla quinta elementare era perte del suo programma di insegnamento, passare almeno due ore ogni settimana a leggere ad alta voce a noi bambini le pagine di un romanzo.

La sua voce così calma e tranquilla e quelle ore di puro relax, non condizionato da compiti o impegni, sono momenti che mai dimenticherò. Dalla quarta elemntare poi le maestre crearono uno spazio speciale in classe dedicato ai libri e alla lettura, con delle poltroncine, una piccola libreria e dei cuscini ed era lì che lei ci leggeva i suoi libri anche quando oramai eravamo grandicelli.

E ora, forse, con un po’ di fortuna, potrò realizzare quello che era il mio sogno di bambina: mentre la maestra leggeva io sognavo di diventare libraia e vivere sempre in mezzo ai libri.

Ecco, più modestamente dalla metà di settembre potrei trovarmi a lavorare in una libreria…

Che ne dite meglio i libri o il gelato di grom?

Io credo di preferire i primi,  la mia golosità in quel campo è sempre la maggiore 😛

Per la cronaca, ultimi libri letti:

1. Causa di Morte, Patricia Cornwell (ho finito di ri-leggerlo sta notte all’una credo)

2. Tutto il pane del Mondo, Fabiola De Clerq (per un’amica in difficoltà)

3. Ines dell’anima mia, Isabel Allende (adoro gli scrittori sudamericani)

4. Quella sera dorata, Peter Cameron (poetico)

5. Prime Donne, Ritanna Armeni (politico)




Un sacco di pensierini

Postato il

frullano per la mia testolina.

Diciamo che visti i recenti sviluppo accademici, mi troverò un lavoretto,

per superare proficuamente i due mesi e più che mi separano dalla laurea!

Voglio evitare di “pesar peri” come si dice qui da me,

anche perchè l’idea di dipendere dagli altri mi sta sempre più stretta

(dato che si è rivelata del tutto deleteria ultimamente :D).

Quindi ho pensato di portare il primo curriculum da studentessa lavoratrice da GROM,

gelateria dei miei sogni degustativi, che ha appena aperto qui a Treviso: cercano personale!

Così se non altro potrò affogare le mie frustrazioni studentesche in un mare di gelato extra noir del guatemala 😀




Dibattito dull’ Interruzione Volontaria di Gravidanza

Postato il

Ho preso spunto da questo post di un’amica quasi-infermiera per una grande riflessione sull’argomento.

Vi invito a leggere le sue opinioni in merito, che sono sicuramente ben ponderate e profonde,

Io  però non so se essere d’accordo…
Sono sicura che non abortirei mai, non per quello che provo ora…

So che IO non potrei mai gettare via anche solo le prime poche incoscienti cellule di mio figlio…

Ma lo stato ha davvero il diritto di decidere per le donne che vogliono farlo?

Ne ha più diritto di quanto ne abbiano loro nel privare della possibilità di vita i loro figli?

Non ne sono sicura.

In un mondo perfetto sicuramente tutte le donne farebbero figli solo qualora fossero sicure di volerli, prendendo tutte le precauzioni del caso e comportandosi responsabilmente nei periodi “no”, ma questo mondo non è perfetto e sebbene non sappia immedesimarmi nella loro scelta, non posso proprio dire che abolire la legge 194 mi sembri la soluzione più giusta.
Credo ci siano modi migliori e più adatti per far diminuire il numero di aborti.
Ricacciare il fenmeno nel sommerso mi sembra poco saggio.

Perchè piuttosto non si implementano progetti seri e continuativi di educazione sessuale nelle scuole, raccontando tutti gli aspetti della vita sentimenatle e sessuale, parlando anche di aborto, dicendo tutta la verità in merito?!

Ma tutta tutta la verità, non la parte edulcorata e poco verosimile che è stata raccontata a me alle scuole medie e che poi non è stata più tirata in ballo in tutti gli anni del liceo, proprio quando sarebbe stata più utile. Quella verità che comprende anche dire che il sesso è bello, che ci si diverte, che è facile perdere la testa… Lezioni che includano anche dettagliate spiegazioni sull’utilizzo dei contraccettivi, tenute da gente preparata e poco “bachettona” che li tiri fuori ‘sti benedetti preservativi, che magari ne mostri uno e (con l’ausilio di un ortaggio magari, renderebbe di sicuro la cosa più divertente) spieghi in pratica come si usa, come si mette etc.

Perchè tutti o quasi i politici si stracciano le vesti appena sentono la parola aborto e nessuno di loro ha mai pensato di introdurre l’educazione sessuale come materia obbligatoria in una delle mille riforme della scuola?!

Quanti aborti avremmo potuto evitare con questo sitema?!

Mi sembra giusto di ricordare che prima che l’aborto fosse legale, il numero degli aborti era infinitamente suepriore ad adesso.
Perchè non si egifera in maniera seria e circostanziata sulle problematiche di genere, sulla violenza sulle donne che imperversa nel nostro paese?!

Perchè non si investe su un reale empowerment femminile, che vada oltre lo stereotipo della donna manager (o della donna ministro che fa i pompini al presidente per far carriera) e avvicini le donne ad una reale appropriazione della propria capacità di scelta, in tutti i campi, anche in merito alla sessualità e alla riproduzione?!

Il divieto fatto e finito, secondo me, non spinge a cambiare mentalità, costringe chi ha veramente bisogno di abortire a rifugiarsi nell’illegalità, nelle mani di ciarlatani e macellai di ogni tipo: è giusto questo?!

è giusto che le donne realmente disperate rischino la vita, mentre quelle agiate e magari poco consapevoli possano andare all’estero grazie ai soldi di papà?!

è questo che accadeva prima della legge 194, o mi sbaglio?!

Sono domande a cui non so dare di preciso una risposta, non a tutte almeno, ma proprio per questo non ritengo che la risposta più adatta sia il divieto.

Detto questo, sono apertissima a confronti esperienze ed opinioni, mi piacciono le riflessioni dialettiche!


Gimme! Gimme! Gimme!

Postato il

My man after midnight!
Won’t somebody help me chase the shadows away?!

Gimme! gimme! gimme! My man after midnight!
Take me through the darkness to the break of the day

Basta che tu non ti presenti con un abbigliamento di tal fatta:D

Ormai è ufficiale, sono FUSA..

E per sopportare queste ultime ore di studio matto e disperatissimo mi sono fatta una overdose di ABBA… Tragico!

Perdonatemi..

In più devo dire che “my man after midnight” ora come ora sarebbe un antistress non male… ma i consueti 500 o giù di lì kilometri ci separano… Sigh!

Vado a dormì che è meglio 🙂



Aaaaaaaaaaaaaaaaaaargh!!!!!!

Postato il

Ne ho le palle saturissime di studiareeeeeee sta robaaaaaaaaa…

BASTA!

è mai possibile che prof universitario che voglia assolutamente scrivere un libro, essendo dotato delle capacità letterarie di una vecchia roccia istriana (come direbbe Martino), non consideri la possibilità di assumere un ghost-writer decente?! Oppure, molto più semplicemente, affidi il compito alla sua sfortunata, ma competente, giovane assistente donna (che tanto viene già sfruttata come un lama da soma dal succitato illustrissimo professorone)?!

Questo libro non si può leggereeeeeeee!!!! Mi cadono gli occhi, oltre agli attributi che non ho…
Come se non bastasse cita tra le teorie dell’ultimo DECENNIO articoli e saggi scritti al max nel 1986 -_-”

E io perdo giorni preziosi della mia giovane vita per preparare l’esame di un siffatto personaggio… Fosse almeno roba interessante….

Aaaargh!

Scusate lo sfogo, ma non resistevo più…Ora mi rimetto brava brava a fare il mio dovere di studentessa… Sigh!

P.S. Fino a poco tempo fa avevo degli occhiali molto simili a quelli di Daria… Il mio soprannome era “Harry Fotter” 😀