No, allora mi vuoi proprio far incazzare…

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Riporto qui una accurata selezione delle parole dell’esimio Monsignor Oddo Fusi Pecci, vescovo Emerito di Senigallia, tratte da Metilparaben, ma pure da qui, che non si dica che siamo i soliti comunisti che travisano tutto.

Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell’emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare. (…) Da questo punto di vista il femminismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione anche cristiana dei figli. La donna è biologicamente deputata al ruolo di madre che è quello primario ed una buona madre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando a lavorare. (…) Una volta quando la donna badava a quello che è la sua missione, faceva recitare le preghiere, accompagnava i bambini alla scuola e al catechismo tante storture non accadevano, bisogna riconoscerlo.

Ecco, sapete che vi dico, eccellenza illustrizzima,  questa qui sotto è la mia idea di casalinga,

alla quale cercherò di attenermi il più possibile:

(magari gli strusciamenti su orde di ballerini, per quanto colte, le lascio a Freddie, ma per il resto…)


3 thoughts on “No, allora mi vuoi proprio far incazzare…

  1. che poi, stringi stringi, dietro queste farneticazioni fà capolino una misoginia neanche tanto velata perché, come donna, vali solo se sei moglie, madre e serva dei vari “signori”.
    Diversamente non vali niente, alla faccia di tutte le donne che fanno i salti mortali per riuscire a fare tutto. Probabilmente il fatto di non includere nel tutto il far recitare le preghiere indispone certa gente fuori di ogni misura.

  2. è da anni che alcuni pazzoidi predicano la soluzione della disoccupazione, togliendo alle donne il diritto di lavorare. e di uscire di casa non accompagnate. e senza il velo in testa. e magari di voto. e il diritto alla proprietà privata. ecco, con accorgimenti di questo tipo non avremmo le crisi economiche.
    ok, saremmo nel medioevo, sarà ripristinata la servitù della gleba, e avremo la peste nera ogni 70-80 anni, ma sai quante anime sante in paradiso? vuoi mettere? tutte le povere donne martirizzate, ovviamente, di vescovi come questo neanche l’ombra, non di certo “al piano di sopra”.

  3. Non è l’andare a lavorare, è il fatto che al lavoro ti spremano come un calzino il problema.
    Sarebbero sufficienti orari più compatibili con la famiglia, asili nido aziendali, un po’ di sussidi in più ( grazie governo LADRO) e si potrebbe essere brave lavoratrici, grandi mogli e madri.
    In Germania, ad esempio, è normale avere 2-3 figli… hanno altre politiche familiari.
    Avere tante soddisfazioni lavorative senza famiglie è triste.
    Allo stesso tempo avere una bella famiglia senza sentirsi utile o viva al di fuori è una morte cerebrale e alla lunga può portare alla depressione, a meno che uno non lo abbia scelto…. ma quante sono che lo scelgono?
    Essere capaci di fare tante cose insieme e farle bene è una nostra prerogativa.

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