Fuck You!!

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L’odio,

le polemiche,

le aggressioni fisiche,

le aggressioni  verbali,

le aggressioni a mezzo stampa,

le opinioni idiote di presunti filosofi,

le opinioni idiote di tanti comuni mortali IDIOTI,

il paese retrogrado e imbavagliato dall’ignoranza.

FUCK YOU!

Opinioni, considerazioni, reazioni “alte” e “basse”, fiumi di parole e lacrime sono già stati versati su questo scempio di paese, da me, come da molti altri. Io sottoscrivo quanto scritto da molti voi “amici-di-blog-e-molto-altro”, quanto scritto dai pochi giornalisti ancora liberi su Piazza-Italia, quanto discusso con mamma+papà+Tino+amici vari, e mi sembra inutile aggiungere altro…

Se non “Fuck you”, in allegria, con ironia, con la certezza di non essere soli, che ce nè bisogno!!



Vacanze…

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Tic Tac Tic Tac… La pioggia scandisce il ritmo accellerato del cuore, mentre tentiamo di non affondare sul sentiero di acqua che ci riporta a valle. Tutto è grigio, scuro, uggioso. Ma il mio cappuccetto blu è accanto a me, mi stringe la mano, mi porta con sé. (Rifugio Volpi al Mulaz, m. 2571)

Uno, Due, Uno, Due, Uno, Due, Pausa, Fatica, Fiato mozzo (per la fatica e il panorama), Acqua di ghiacciaio come fontana, prendere dalla natura ciò che regala, senza porsi domande e disinfettare tutto con l’amuchina della razionalità (e neanche con quella per alimenti). Il freddo, la tendina, il fornello che scalda la neve che useremo per cucinare, il latte caldo (da condensato) la mattina, le tue premure, l’alba che tinge di rosa le cime. Silenzio, pace, solitudine (in due), soddisfazione, 1000 metri di dislivello in un giorno. (Van delle Sasse, Gruppo Civetta-Moiazza, m. 2300 circa)

“Non preoccuparti, spigola, spigola!! è come sciare, peso a monte e piedi per traverso”, Ansia, Sete, Fatica, Panico, Lacrime, ghiaia che sfugge sotto le suole imprecazioni. Il mio boy (Scout) sempre lì, paziente, confortante, a volte anche irritante per la sua tanta sicurezza, nel mare delle mia ansie da strapiombo.(Forcella delle Sasse, Gruppo Civetta, m. 2476)

Il rifugio, eccolo è lì, lo vedo ci siamo. Il tuo ginocchio che scricchiola, si imbizzarrisce si irrigidisce. Il tuo zaino più pesante (testone!) sulle mie spalle, per provare ad arrivare salvi e più sani possibile alla meta, il sollievo di vedere il porto vicino. Lo sconforto per gli ultimi 200 metri di ferrata, praticamente veritcale con 15 kg sulle spalle e il ginocchio capriccioso. Paura, tanta, la mezz’ora più brutta, paura sopratutto per te, la mia inconsueta e pazzesca tecnica di discesa fondamentalmente ha funzionato (ma non lo farò mai più, promesso). Letto a castello, Doccia bollente nel bagno unisex, ciabattine IKEA finalmente, una bella birra Bianca, ciaccole con gli amici Tedeschi (conosciuti lì, non sappiamo neanche i loro nomi), super scalatori. Una scoiattolina austriaca con la grinta di un marines, tutta sola in giro per le dolomiti. Cena Calda, cuscino di piume, notte di pioggia al riparo di un tetto solido, i rumori del rifugio che si addormentano accanto a noi. (Rifugio Sonino al Coldai, m. 2132)

Il percorso, finalmente facile e ben tracciato. Il tuo ginocchio che ci dà un po’ di tregua, sole caldo, la parete delle pareti in tutto il suo splendore. Mucche felici, magre, atletiche. Prati dolci, pascoli, il monumento “all’alpinista della Georgia Sovietica” venuto a morire proprio lì, non si sa perchè, né come. La torre Venezia, maestosa accanto a noi. La soddisfazione finale, sapere di aver compiuto ciò che ci eravamo prefissati, insieme, in due, uno accanto all’altra. L’ennesima birra bianca, la macchina sotto il sole, il rientro a casa, doccia-pappa-camomilla-nanna. Il sonno pesante e ristoratore alle 19.30. (Celat, frazione di Vallada Agordina (BL), m. 976)

La montagna, quella vera (le “crode”, i sentieri, le salite, le discese, i ghiaioni, l’acqua di un torrente che scende dal ghiacciaio, i rifugi, la tendina microscopica, il fornelletto, lo zaino che pesa sulle spalle) è il luogo ideale per una coppia. Si diventa affiatati, nel vero senso della parola. Si respira, si pensa, si vive con poco assieme, nello stesso modo e momento. Si scopre il nocciolo vero del carattere (io ad esempio quando ho paura e sono stanca divento cattivissima, ma non mollo), ci si aiuta, ci si sopporta, ci si ama.

Io ad esempio ho realizzato nel profondo che ho accanto l’uomo perfetto (per me). Mi completa, mi capisce e mi conosce, anche meglio di me. Riesce a tirare fuori la tigrotta, anche quando da fuori sono solo un lamentoso gattino impanicato. Saggio e un po’ testone, è però abbastanza intelligente da saper chiedere ed accettare aiuto quando gli serve. Premuroso, ma non asfissiante, mi sopporta anche quando sono insopportabile.

E poi mi ama, che non è mica semplice. Ed io amo lui, un po’ di più ad ogni passo che facciamo assieme.


“Le sette e già mi alzo,

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poi mi preparo il pranzo perchè non mangio a casa mai…” Back on Track!

Oggi prima giornata di lavoro post ferie. Sveglia meno traumatica del previso, anche se la mancanza delle coccole da risveglio si fa sentire moltissimo.

Primo tragittone sul passante: tutto ok, non c’era nessuno.

Bubuzzino gelato, al solito. Meno male che dopo pranzo (al sacco, rigorosamente) mi attende un caffettino a casa di Tino, che (alla faccia mia) ha un’altra settimana di ferie. Insomma, rientro morbido.

A più tardi per il resoconto delle vacanze, che ho 140 mail arretrate (di lavoro) che m’aspettano 😛

Mi siete mancati tesorini, dico sul serio.

Un bacione!!!



Dove siete?!

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Non sarebbe proprio possibile organizzare una cenetta una volta a settimana?!

No perchè io sento la vostra mancanza…

E ho voglia di sentire ancora le canzoni dei cartoni risuonare in giardino e discutere di fotografia con Lore!,

E devo ancora farmi insegnare da Byb a fare gli origami,

E avanzo un massaggino e un giro serio in batmobile da Poto,

E spettegolare maliziosamente con il caro Gios,

E vincere nuovi premi della lotteria (devo ancora provare le calze, a proposito 😛 ),

E voglio tornare a fare la spesa al Panorama con il carrello che sbanda nel tentativo di star dietro a tutte le 4 grazie che mi portavo a presso (Tino, Poto, Marple e Gan) e guidare con la visuale ridotta dai tre mattarelli stretti nelle spalle sul sedile posteriore (e che colpa ne ho io se siete fatti bene, con le spalle larghe e i fianchi stretti stretti??),

E voglio sentire ancore il mio Tino che profuma di fumo (so sexy),

E devo avere più tempo di parlare con Asa_Ashel e di fare da Mammina a Edgar (vedi post),

E voglio mescere ancora un po’ di bacardi al lupacchiotto ed assaggiare i suoi bauletti Luis Vuitton,

E voglio voglio voglio fortissimamente voglio… Ma l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re, sigh! 🙁

Purtroppo devo tornare alla dura realtà, il lavoro incalza e il bando di finanziamento della Regione per le attività di Cooperazione allo sviluppo scade stamattina… Perciò gambe in spalla e… Via!

Ma dato che vorrei un abbraccione da ognuno di voi (anche da quelli che non sono venuti sabato, che non vi crediate…) intanto vi lascio il mio….

Strizz!!


Hello Boys (2)!

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Che dire…

Ora i pensieri e le emozioni sono ancora troppo freschi, ribollenti e caotici per poterli esprimere decentemente. Ci ho provato ma la prosa è risultata miserella. Spero che con maggiore calma nella pausa pranzo le mie dita sulla tastiera riescano a compiere percorsi più aggraziati.
Al momento però vorrei dirvi GRAZIE.

Sono grata a tutti voi e a questo mio piccolo blogghino per avermi dato la possibilità di conoscre ciascuno di voi, a cui oggi sono legata da un sentimento tutto particolare, singolare, speciale, diverso ed anche per questo magnifico. Sono davvero onorata di aver fatto la vostra conoscenza e tutto è stato così bello, immediato ed in un certo senso facile, chè quasi stento a crederci.

Non vedo l’ora di ripetere e mi siete diventati d’un tratto così familiari che mi sembra impossibile non incontrarvi per strada, non avervi come vicini di pianerottolo, compagni di celie quotidiane, amici “del sabato sera”.

Vi abbraccio tutti, stretti stretti e un po’ mi commuovo.

Rosa

P.S. Un abbraccio ed un bacio tutti speciali al mio Tino, che io ho trascinato in questa avventura e che inconsapevolmente e di buon grado è entrato in fretta a far parte del gruppone. Mi hai dato ancora una volta la dimostrazione di quanto speciale tu sia e di quanto io sia fortunata ad averti incontrato. Ti amo.

 



(Siete proprio delle) Dive :D

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Poto:
Joan

Marple: Audrey
Audrey

Asa_Ashel: Gloria Swanson

Lore
marlene

Byb
Greta

Gios:
sophia

Rosa : Marilyn Monroe
Marilyn

Edgar:
bette

Ribaldo:
Olivia

Gan: Olivia di Braccio di Ferro
Olive

Ho visto questa e ho avuto una piccola folgorazione… Ha ragione Gan!
Marcello

A dire il vero avevo pensato a Cary Grant, ma mi sono ricordata che era un vostro parrocchiano…

Non per niente, sapete che vi voglio bene, ma consentitemi un pizzico di scaramanzia… Sarebbe il mio fidanzato, ecco… 😀



Vita di Coppia… con Leggerezza!

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Versione Maschile

e Versione Femminile

 Quanta Pazienza!!!
Vi segnalo così il mitico Eriadan
E mando un bacino a tutte le coppie che ogni tanto si prenderebbero a mozzichi vicendevolmente, ma con taaaanto ammmooooreeeeee (cioè a tutte le coppie).
Ad esempio, ieri sera il mio Tino mi ha ridotta sull’orlo (e forse anche oltre) delle lacrime, ma non l’ha fatto apposta e comunque io lo ammmmmooooo lo stesso… Anche se un mozzichetto quando torni non te lo leva nessuno 😀


Aiuto… Breve Riassunto e Fast Forward

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Se non mi leggete più è perchè il mio cervello sta friggendo… piccolo post esplicativo delle motivazioni della frittura:

– consueti 130 km al giorno di automobile, che con caldo/acquazzoni monsonici sono sempre più divertenti (mona mì ma tant…)

– dalle 9 alle 10 ore di lavoro al giorno: straordinari non previsti dal contratto e quindi impagabili (in tutti i sensi)

– Chiusura conteggi, tabelle pagamenti, bilanci parziali, preparazione per l’anno sportivo che verrà al CSI. Maneggio più soldi (tutti in uscita o quasi) di quanto non abbia mai fatto e questo fa salire la tensione. In più non è che passare 4 ore a aggiornare  e confrontare tabelle sia proprio meraviglioso… 

– Presentazione progetto di finanziamento alla Regione Veneto in SIVtro… tutto all’ultimo minuto (meno di 5 giorni per progetto, convenzioni, partenariati e modulistica varia). Entro oggi, coda chilometrica alla posta per invio raccomandata e speriamo che serva a qualcosa. In più venerdì mattina incontro-mendicante con vice-preside nuova scuola di mio fratello, sempre per questo ca..zzo di progetto di educazione. Tensione, impreparazione, stress, cialtroneria, ansia da prestazione. Risultati semi-buoni.

– Studenti del Master con esigenze in espansione: prof da contattare, tirocini da organizzare, convenzioni, telefonate, mail, aiuto. Il prof in sciallo mentale da 50 anni che prende tutto (troppo) alla leggera. Gli studenti sclerano, si rivolgono a me, io a lui e lui risponde. A me. Che tipo!

In compenso…

Venerdì: gay village con Bubu e Marple, serata piacevolissima, clima sereno e libertario, relax mentale, sciallo, libreria onta, libricini stuzzichevoli (ad ognuno il suo), musica, cocktail.

Sabato: nanna pomeridiana con bubu (3 ore o giù di lì), bubu coccole, accessori per macchinina nuova (tappetini, parasole, porta cd), seratina tranquilla con coccole a Luuuuna il cocker del mio cuore. Coccolare un cane ruffiano, mieloso e coccolone mi dà una serenità impagabile. Brrruuuuto Cane!!! Schifosina!! Coccolotta!! Luuuuna!!!

Domenica: mattinata a lavare macchinina nuova, dentro-fuori, causa fanga micidiale da weekend monsonico precedente. Pranzo con nonna sempre-in-forma, cugina con consorte e adorabile nipotastro. vedere il mio papà che si immedesima nel ruolo di nonno mi ha stretto il cuore in una morsa di miele, quasi piango. Riccardo è meraviglioso, buono, sorridente, sempre curioso. Il suo sguardo attento e propositivo sul mondo, innocente ma intelligente mi ha fatto pensare che a volte dovrei adottare qual modus operandi (ivi compreso sbattere per terra le cose che ho in mano per vedere l’effetto che fa). Serata con bubu e amici, cena alla sagra di Mirano, filmetto su divano: Il curioso caso di Benjamin Button. Luuungo e a tratti lento, ma vedere per un po’ Brad Pitt figo come ai tempi di Seven non ha prezzo. E poi Cate Blachett che adooooro!

Prossimamente su questi schermi:

– Finalmente biglietti cartacei pronti per invio!

– Mercoledì: cinema con zia Lucy, per “rinsaldare i fili di questa amicizia che si stavano sfibrando a causa della mia mancanza di comunicazione” “se non si legge il tuo blog si fa fatica a sapere quello che cazzo ti succede, stronza!”

– Weekend preparatorio a the big event (se tirate pacco vi stacco il… pacco) e probabilmente sabato sera redentore a Venessssia.

– Coccoleeeeeeeee a Bubuuuuuuuu

– Nannaaaaaaaaaaaaaa




Carini e Coccolosi

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Dopo un terribile sabato passato TUTTO a lavorare -_-”

La Domenica è stata un vero toccasana per i Bubus.

Mattinata con taaante nanne (lontani, ma uniti nella missione riposo 😀 ), e taaante ciaccole con cavalieri di reami vicini vicini e lontaaaani 😉

pranzetto con Tino, coccolotte con Tino, intrattenimento pomeridiano in giardino con famigliole numerose ma assolutamente non moleste (anzi!) Etc. Etc.

Il Tino si è esibito in un perfetto baby-sitteraggio di ben 3 bambini in età da scuola elmentare, deliziando mamme e papà dei suddetti e ingraziandosi oltre misura la suocera.

Super Tino!

La sera poi cenetta con Alberto e Michela, in un ristorante assai charming.

La romantica cornice di una villa padovana di contorno, rovinata solo da un acquazzone che ci ha impedito una passeggiatina nel parco.

Taaante chiacchiere (case, incontri, meeting in programmazione, parti cesarei & naturali, computer agripolis e chi più ne ha più ne metta), cibo buono, ottima compagnia e la gioia per aver azzeccato un regalino di compleanno per Michela, dolce e preziosa come poche.

Ora però ho un sonno….

sonno coccoloso