Un certo non so che…

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Noto in giro un certo ripiegamento che mi sa tanto di autunno, con il tempo che fa da complice. Io per prima mi sento spenta, scollegata, apatica.

Certo le notizie che vengono dal paese non aiutano, nè le amare considerazioni sul tempo che passa e che perdo. Ma che diamine, ho solo 24 anni! Eppure sento che MI sto perdendo, che forse VI sto pure perdendo.

Tornando alle notizie, quelle con la N maiuscola, che occupano le prime pagine, non ho la forza né la voglia di indignarmi. O meglio mi indigno, ma poi?! Non ho l’entusiasmo e/o la fiducia nel futuro per attivare una risposta anche solo personale a tutto ciò. Vorrei anche scriverne, ma poi mi  sembra di riuscire ad imbastire solo inutili pipponi senza via d’uscita.

Ve ne lascio però un’elenchetto, così magari mi dite voi qualcosa di sensato:

E poi c’è questa pioggia, grigia e ottusa che mi fiacca, mi abbatte il morale. Meno male che nel finesettimana non c’era, ma c’era invece il mio Tino. Ed una buona torta salata fatta da me, ed una voglia di cambio-armadio e vestitini, ovviamente frustrata dalle temperature.

Che frustrazione!

John, Paul, George e Ringo aiutateci voi… All together Now!

Questo tema marroncino perchè il tempo è di quel colore lì e quindi la bicicletta coi fiori mi fa troppa troppa malinconia.


5 thoughts on “Un certo non so che…

  1. Bellissimo template!!!!!!!
    Io mi sento esattamente come te, quasi scollegata da tutto, apatica, senza emozioni particolarmente forti o belle da provare.
    Forse il tempo ci condiziona l’umore molto più di quel che si possa immaginare.
    Quando sono stata in Puglia e vedevo solo blu accecante, giallo meraviglioso, verde intenso era impossibile per me sentirmi giù.
    L’importanza dei colori e della luce non è una favola, è pura verità…. e mo’ basta pioggia, è da ottobre che si va avanti così!
    Ormai c’è 1-2 mesi di tempo decente contro 10 di m*****.
    A domani.

  2. Ma allora deve essere una specie di virus. Su, che la pioggia non è così male, basta prenderla per il suo verso. Per quanto riguarda il “MI”, è vero, a volte viene voglia di perdersi. Ma bisogna fare come Pollicino e lasciare i sassolini bianchi lungo il percorso, perché prima o poi vince la voglia di ritrovarsi, e seguendo le pietruzze si fa prima a tornare indietro.
    Per quanto riguarda il “VI”, qualcuno mi sta facendo capire che non si perde mai ciò che non si vuol perdere.
    Un bacio, tesoro.

  3. Dai che non piove più.
    Al solo contatare che le goccie avevano smesso di cadere m’è venuto un guizzo tale che ho fatto due piani di scale salendo i gradini due a due, così, per farmi venire il fiatone.

  4. 1. Fabuloso il nuovo tema, adoro!!!

    2. Penso anch’io che prtroppo ci sia molto tedio nell’aria e sono lì lì per rassegnarmi a chiudere una parentesi moscia.

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