A partire da questo post di River e da alcune considerazioni espresse da altri River-Lettori, mi è venuto spontaneo postare un commento, che ho pensato di riportare anche qui, perché condensa le mie impressioni su S. Valentino e altre festività.
Et voilà!
Non condivido il pensiero di chi detesta San Valentino, Natale e tutte le altre festività, perchè “sono sputtanamento/mercificazione/finzione/convenzioni”.
Sì, magari lo sono, ma solo se le vivi come tali: se festeggi perché DEVI, se fai i regali perché GLI ALTRI se lo aspettano, se esterni il tuo AMORE a comando, solo quei giorni lì.
Per me sono solo una buona occasione per fare ciò che fai sempre, amare, donare affetto, donare pensieri… E allora, perché no?!
Io, per dire, mi sono fatta arrivare ***** da ********, da una che ****** a mano e poi ************, e poi gli dirò che lo amo, come faccio ogni giorno.
Gli asterischi li ho aggiunti per conservare la sorpresa ^_^
Ah sì, lì non l’ho scritto, ma domani sera ho prenotato una visita guidata alla gipsoteca del Canova, a Possagno, corredata da cenetta romantica e dessert ciocolatosi tutto alla luce delle lanterne, nella casa natale di Antonio 🙂
A voi tutti, tutti i miei baci :*
P.S.Per chi volesse provare la stessa emozione, la fondazione organizza queste visite+cena più o meno una volta al mese, sempre a lume di lanterna.
Questo perché era Canova stesso a organizzare queste visite per i suoi ospiti, dato che riteneva che la luce mobile delle candele conferisse una maggiore vividezza alle sue sculture.
Proprio stamattina ho scritto a Marcoboh queste parole:
“Domani è San Valentino. Dirai ” e sti cazzi non ce li metti?”. Mah, fossi fidanzato da una vita magari si: ma non ho nessuno da portare a cena al ristorante (sino)giapponese, nessuno a cui mandare la cartolina col cuoricino glitterato, nessuno a cui regalare un jockstrap in finto visone. Nessuno che stasera mi carezzi il volto guardandomi negli occhi.
Fammi un favore: oggi compra un mazzolino di fiori di campo. Sceglili umili ma graziosi. Poi regalalo a R. e digli “Buon San Valentino”. Sarà comunque una carezza, per me.”
Ecco, tu la carezza me l’hai data anche senza chiedertela! Auguri a te e a Tino! 🙂
Eh ma sì, noi acoppiati abbiamo il dovere morale di festeggiare… Snenò sarebbe come sputare nel piatto dove mangiamo, no?!
Eccerto anche che il pensiero va a tutti gli affetti, perchè in forndo è amore oure questo, no?!