Nonostante il mio umore lonely e bisognoso di coccole (e la mancanza del mio Tino),
le vostre parole mi avevano rinfrancata abbastanza da permettermi di decidere di uscire in compagnia e trascorrere la serata ad un concerto del Geppe, moroso della Molto Cugina.
Nonostante questi miei buoni propositi, animati dal fatto che durante la suddetta seratina avrei rivisto Chutonio, dopo ben 4 mesi di lontananza causa erasmus in Irlanda (beato lui),
dopo aver sommariamente cenato a casa e essermi fatta una doccia veloce come il lampo,
la crisi ormonale incombeva su di me: al momento della vestizione lo specchio mi sembrava il mio peggior nemico, mi facevo orrore e raccapriccio con qualsiasi cosa addosso e non (senza dimenticare che ero ovviamente già in ritardo), simpatiche sensazioni accompagnate dalla voglia di piangere, la fortissima tentazione di infilarmi sotto il piumone in mutande e non venirne più fuori etc.
Meno male che alla fine mi sono tirata due immaginari schiaffoni e mi sono detta “bando alle ciancie, Rosa, smettila di fare la cretina, datti una mossa e porta il culo fuori di qui!”…
Ma a voi capita mai??
A me moolto moolto spesso… UFF!
Ovviamente poi la serata è andata tanto bene, ho rivisto l’adorato chutonietto
e ho ballato sulle note di Freeway (vediamo quanto ci mettete a capire che canzone è… Il primo che indovina vince un bacino e la mia imperitura ammirazione).
Aretha Franklin?!?! 😉
aspetta, ripetimi come si fa ad uscire di casa senza l’altra metà del cielo, perché io non ci riesco più tanto bene.
Vi do una mano: mi sa che non guardavate molto “Kiss Me Licia” o sbaglio?!?!?!
@byb: magari potessi dire lo stesso… Diciamo che essendo lontani “5 days a Week” non posso fare a meno di uscire anche senza di lui, altrimenti le mille amiche andrebbero in rivolta 😀
C’è da aggiungere poi, che non esseno il mio Lui un animale troppo sociale, a volte non gli dispiace neppure che io organizzi delle sessioni intensive di ciaccole e pettegolezzi in sua assenza 😉
Ho una canzoncina che mi ronza in testa e che dice “freeway” nel ritornello, ma arrivo giusto fin lì.
Che vergogna, che onta, che disonore dover confessare che, anche se decisamente grandicello, “Kiss me Licia” ogni tanto lo guardavo! E lo guardavo solo perché c’era un ragazzo caruccio: non il tamarro col ciuffo blu, quell’altro che non ricordo più come si chiamasse. Che vergogna, che onta, che disonore!