Che meraviglia…

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La lavatrice ha appena finito la centrifuga, io ho appena finito di cenare. Sono tutta sola, ma per una volta non mi pesa più di tanto, mi sono potuta prendere il mio tempo per ogni cosa, e fare ogni cosa a mio piacimento. Che pace!

Ho magiato un minestrone che occupava il mio freezer da mesi, l’avevamo comprato io e la mio ormai ex coinquilina in un impeto di salutismo, che ovviamente è stato presto dimenticato 😛 In realtà è buono, a me è piaciuto un sacco, avevo voglia di qualcosa di semplice e verduroso 🙂

Oggi ho finalmente dato il benedetto esame, sono pure decentemente soddisfatta della mia performance, ma aspettiamo i risultati… Che liberazione!

Dopo aver preso la corriera di ritorno da Agripolis, mi sono fatta lasciare vicina al Santo (Pontecorvo per chi conosce Padova) e da lì ho iniziato una lunghissima passeggiata per le vie del centro storico, Mika nell’iPod, il solito passo spedito da crociera, che mi posso permettere solo quando cammino da sola, e una voglia matta di godermi questa stupenda città, che tanto mi ha dato in questi anni da studentella nullafacente (o quasi).

La Basilica del Santo con le sue facciate di mattoni a vista e le cupole grigie che luccicano un poco al sole,

via del Santo stretta stretta con i portici ad ogni lato e poi più larga vicino alla mia facoltà,

gli androni dei palazzi zuckerman (austeri e ingrigiti dal tempo e  dallo smog) tutti in fila a farsi indorare dal sole che penetrava dai cortili interni,

un giretto da DaFrom (una marea di cazzatine divertenti, design di tutti i tipi, vestiti etc.)

e poi via per via S.Francesco,

piazza antenore con il suo enorme scrigno di pietra pieno di niente, se non di storia e suggestioni,

il Liston, affollato di ua pletora di laureati sporchi luridi e di papiri satirici e sconci (quanto mi mancheranno ‘ste cose…),

il Bo’ alla mia destra adorno degli stemmi di dotti che sono ormai cenere vecchia secoli,

poi via di filato a sinistra, una viuzza stretta stretta con i portici un po’ gotici che si spalanca all’improvviso sulla bellezza di piazza della frutta inondata di sole,

attraverso le bancarelle giungo in piazza dei signori facendo zig zag tra le vecchie signore improfumate alta-borghesia che qui mantengono un non so che di aristocratico (mentre a Treviso scadono spesso nel tamarro)

e rimango un po’ in silenzio davanti alla torre dell’orologio…

Poi via di nuovo, torno sui miei passi verso piazza delle Erbe (quanti spritz…) e poi mi tuffo fra la folla di via Roma…

Qui finalmente mi prendo una pausa, per intrufolarmi nella libreria di un’amica di famiglia a cui sono molto affezionata, una persona di rara e raffinata sensibilità, estremamente acuta e intelligente.. Una chiacchierata come una boccata d’aria pura, intendersi e capirsi al volo anche se gli anni di differenza sono tanti.. Pace..

Mi sono imbevuta della mia città, la amo così tanto… Ho deciso di distaccarmi da lei nel modo più consono e simile alla vita che ho vissuto qui: con gioia, celebrando le bellezze e i doni che mi ha concesso..

Ogni città in cui vivo o che semplicemente visito, lasciando però che mi riempia (cuore mente polmoni pelle…) con le sue sensazioni, i suoi odori, la sua gente, è come una mamma: bisogna saperne accettare con gratitudine i doni quando li dispensa, coglierne le lezioni di vita anche quando fanno male, lasciarsi ispirare e guidare da lei nei percorsi della vita e poi, ad un certo punto, staccarsene con tutta la gioia dell’ indipendenza.

Ora sono Felice.

P.S. Per chi non l’avesse capito io adoro la mia città universitaria e sono ultra disponibile a fare da guida a chiunque la volesse conoscere…

Sarò una guida atipica, ma gratuita 🙂 e assolutamente entusiasta del suo compito 😀


8 thoughts on “Che meraviglia…

  1. Un bellissimo post…. avrei potuto scriverlo io ( non così bene magari) e concordo perfino sull’aria delle signore “bene” di Padova…. che non mi fanno senso come quelle di Treviso.
    E’ proprio amore al 100%, no?
    Buon rassetto e trasloco e buona specialissima serata con Simone.

  2. Tina, arifamme capì: ma l’addio a Padova è solo per le vacanze estive o hai finito gli studi?
    La città la visitai da solo parecchi anni fa, ma non ebbi modo di conoscerla bene.
    Ti nomino fin da subito mia guida personalissima e specialissima ( e gratuitissima, ça va sans dire 😛 anche se la pizza e gli spritz li offrirò io) per quando ci tornerò.

  3. Cari amici,
    casa-padova è stata abbandonata causa fine-studi di Tina… ora i Bubu si prenderanno una bella e meritata vacanza Parigina 😉

    Chissà dove gli studi di Tina ed il lavoro nomade di Tino stabiliranno la prossima dimora dei
    bubu …. (memore del trasloco uff uff) posso solo essere sicuro che Tina riempirà la nostra nuova casetta di ogni tipo di ehm “cosette” e “ricordini” hihihihi

    Un bacio Tina,
    Il tuo Tino

  4. L’abbandono è definitivo, almeno per un paio di anni,
    perchè sto finendo la triennale e la “alma mater studiorum”

    non offre nessuna specialistica che faccia al caso mio -_-”,
    ma spero un giorno, chissà quando, di tornarci 🙂
    Mi manca già 😛

    Per tutti coloro che hanno voglio di visitarla,
    sono lusingata di aver solleticato il vostro appetito di viaggiatori
    e sarò ancor più onorata se vorrete avermi come vostra guida:
    darò il mio massimo per farvela amare almeno quanto la amo io 😀

  5. Per chi non mi conoscesse sono Alberto, uno degli ex abitanti dell’appartamento che la creatrice del blog ha (con nostalgia) dovuto lasciare. Posso assicurarvi che una descrizione più appassionante di Padova non poteva essere fatta e io stesso, che ci ho vissuto per tre anni e che ci vivrò ancora, nel leggerla, rivivo con sentimento i luoghi citati.
    A ciò si aggiungono l’amarezza e la malinconia per la fine di un’esperienza di vita comune inenarrabile e che mi ha dato molto, più di quanto mi aspettassi; chi ha convissuto con altre persone sa forse cosa intendo dire, anche se, come sempre, ogni persona ti lascia qualcosa nel cuore ma solo con alcune si riesce a crescere nell’anima.
    Un saluto a tutti e a presto,
    Case

  6. Grazie mille, carissimo Alberto, il tuo commento mi ha comossa…
    In più questi giorni ho la lacrima facile 😀
    Mi mancherai tanto, sono cresiuta tanto in questi due anni accanto a te, ed è stato anche merito tuo!

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