La mia Famiglia…

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Un CARROARMATO!baloon tank

Il mio ex, l’unico e il solo moroso prima di Simone (pensate un po’ voi che santa donna…),
definiva così la mia famiglia, contrapponendola alla sua “famiglia-cinquecento”, ovviamente riferendosi alle preoccupazioni/occupazioni che le stesse fornivano ai rispettivi pargoli. Del resto è assolutamente scontato dire che da me il “vivi e lascia vivere” non sta di casa 🙂

Si vive piuttosto sempre in una più o meno serena o chiassosa armonia e in un clima di “io mi faccio i fatti tuoi tu ti fai i fatti miei”, a parte le stagioni di gelo e strategia della tensione che si verificano ogniqualvolta mami ha qualcosa da contestare a marito e/o figli…

The lady in the house non sfoga mai verbalmente le sue paturnie (se non quando sbotta tutto di un colpo), ma le lascia amabilemente trasparire di modo che in casa si formino le stalattiti e le stalagmiti di ghiaccio in ogni stanza, finche non le passa da sola.

Papà invece è fuoco e fiamme d’infermo per minuti di follia pura, pressione alta, adrenalina alle stelle etc. poi tutto torna quasi come prima, con un pizzico di simpatica incoerenza 😛

Io ho imparato la lezione molto presto e infatti sono una maga nell’evitare scontri e tensioni, anche troppo, dato che a volte ingoio bile e accumulo rancore… Oppure sono anche piuttosto brava a celare e abbellire la verità… Pessime abitudini!

Ora come ora il tank è guidato alla deriva dalle paturnie di mamma, legate a doppio filo alla non brillantissima carriera da liceale del Fardelletto, introverso quattordicenne cocciuto come un mulo, che vorrebbe aver appreso dalla sorella l’arte dell’arrangio. Purtroppo per lui e per noi, fallisce piuttosto malamente nella sublime arte, del resto gli mancano le solide basi che consentono di barcamenarsi più o meno in tutto nella vita: pretenderebbe, l’illuso, di passare diretto dall’infanzia al fankazzismo, senza passare per l’obbligatoria fase del “sono sfigato e un po’ secchione”. Ora insomma ruota tutto intorno ai suoi 3-4-5, costringendo me (e quindi Tino) a estenuanti pomeriggi domenicali fatti di ripetizioni di grammatica-matematica-latino-inglese… Elementare Watson!

In fondo però amo il mio carroarmato, non lo cambierei mai definitivamente con una cinquecento… credo!

E voi?!

Siete fieri possessori di un carroarmato o liberi e belli con cinquecento al seguito?!

N.B. tuttoquesto post è stato ispirato dall’aver scoperto per caso l’immagine che decora questo post… scusate, sono un po’ instabile ultimamente!


6 thoughts on “La mia Famiglia…

  1. io io io. io adoro il carroarmato della mia bella bubu …… e “”””adoro”””” fare ripetizione a tuo fardelletto :* Magari un po’ meno armato ma la famiglia caravanserraglio la voglio io pure costruire con la mia Tina.

    Il tuo Tino

  2. Ti assicuro che la mia famiglia è un intero reggimento di artiglieria pesante , con l’aggravante di non ridursi a solo 4 partecipanti , vuoi mai che un giorno non ci si debba annoiare in questo maniero , pensarono impunemente Sir e Lady Bennet ,quando decisero di allargare di molte fronde l’albero genealogico , con il risultato di crescere in una famiglia tribù che prendeva spazio ovunque ma dove, per fortuna, vigeva una regola non scritta : ogniuno i propri amici , con il risultato di essere molto conosciuti come individui e poco come famiglia .
    Battaglie, alleanze e tradimendi all’ordine del giorno ,improvvisazioni vocali a tutto volume , gare di fantasia su chi creava il peggior epiteto verso l’avversario del momento , però, nonostante questo , nei momenti importanti la famiglia faceva quadrato e alzava il ponte levatoio del maniero tenendo fuori i nemici .
    Questo spirito vagamente guerrafondaio ha fatto si che si delineasse un certo mood tra i vari componenti : non sopportiamo le ipocrisie e le smancerie gratuite .Consideriamo le manifestazioni affettive così importanti che il più delle volte le lesiniamo per non banalizzarle, e non sempre è bene, ma tant’è .Poi, dulcis in fundus , alle feste comandate c’è un fuggi fuggi generale , dopo aver conquistato la “libertà” dalla famiglia ne sopportiamo la presenza solo a distanza .

  3. Anche la mia è una famiglia carroarmato, se ho ben capito cosa intendi ma non lo vedo un modello e vorrei che nel mio nido si respirasse tutt’altra aria.
    Vedremo se ci riusciremo.
    I bilanci si faranno fra molti e molti anni, non di certo adesso.

  4. Niente carrarmato: la mia famiglia, anche numericamente, è la falange macedone, la legione tebana, ma che dico, il tercio spagnolo durante la guerra dei Trent’anni! Il problema delle macchine da guerra come queste è che funzionano benissimo, ma sono di difficile gestione. E il gioco di squadra alla lunga nuoce alle aspirazioni ed alle esigenze del singolo, che se ci tiene se le deve conquistare e difendere con una guerra interna assai più impegnativa e defatigante di quella intrapresa contro i nemici. Nel mio caso l’inquadramento e la struttura militare sono condizioni indispensabili per il lavoro di cui la famiglia vive, e ciò complica ulteriormente le cose.
    Io, che del collettivismo sono costretto ad avvalermene (peraltro apprezzandone le cose positive)
    devo tutt’ora lottare per conquistare e difendere i miei spazi, le mie libertà, le mie intimità.
    Mobilitazione permanente. Quando ogni tanto sbrocco e vado fuori di testa, mia madre mi strilla ( siamo tutti molto melodrammatici ed eccessivi, nelle nostre interazioni) : “Te lo dicevo che avresti dovuto fare il medico, ma non mi desti retta: quindi adesso non lamentarti!”.
    Non è vero, ovviamente, non me lo diceva affatto: però nel complesso ha ragione. Le mamme hanno sempre ragione! 🙂

  5. Vedo che in questi paraggi le “famiglie-cinquecento” scarseggiano, eh?!
    Mi consolo 🙂
    Poi secondo me avere una famiglia ingombrante è un’esperienza assai formativa,
    da non sottovalutare!

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